Home Territorio Estero Algeria: Parlamento UE affronta caso sottrazione aiuti

Algeria: Parlamento UE affronta caso sottrazione aiuti

602
proteste Tinduf


Download PDF

Timori su utilizzo aiuti per finanziare acquisto armi

La Commissione per lo sviluppo del Parlamento Europeo ha affrontato ufficialmente ieri, 2 luglio, il caso della sottrazione degli aiuti umanitari destinati alle popolazioni nei campi di Tindouf, nel territorio algerino.

Durante un’audizione con il Commissario Europeo per la gestione delle crisi Janez Lenarcic, tenutasi al Parlamento Europeo a Bruxelles, la Commissione ha seguito l’intervento dell’eurodeputato Dominique Bilde, che ha denunciato la continua sottrazione degli aiuti umanitari europei da parte del ‘Polisario’ in Algeria, chiedendo un’indagine su questo fronte.

Parte dell’aiuto umanitario verrebbe venduta per aiutare ad acquistare equipaggiamento militare, come, per citarne alcuni, carri armati e missili, e il numero di rifugiati sarebbe ampiamente sopravvalutato per catturare di più sussidi, ha osservato il deputato europeo.

Il politico ha aggiunto che l’Algeria, che ha sempre rifiutato di censire i rifugiati nonostante le ripetute richieste delle Nazioni Unite, avrebbe imposto una tassa del 5 per cento su questo aiuto, deplorando che i sequestrati nei campi di Tindouf soffrano per abusi e per la crisi del Coronavirus su cui il ‘Polisario’ mantiene la totale omertà.

L’eurodeputato francese ha osservato che questo sistema ombroso è stato documentato dall’indagine dell’OLAF nel 2015, chiedendosi quando la Commissione Europea avrà il coraggio di porre fine a questo scandalo.

Fonte: http://www.mapexpress.ma/actualite/opinions-et-debats/parlement-europeen-se-saisit-officiellement-laffaire-du-detournement-laide-humanitaire-polisario-lalgerie/

Print Friendly, PDF & Email

Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.