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Scuola Estiva di Alta Formazione Filosofica

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XX edizione 28-30 luglio: ‘Filosofia: Confini e Sguardi verso l’Europa’

Riceviamo e pubblichiamo.

Dal 28 al 30 luglio si aprirà la XX Scuola Estiva di Alta Formazione Filosofica della prof.ssa Esther Basile, Filosofa e Delegata per Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Le scuole sono presenti in tutto il territorio nazionale e sono dedicate a studenti e professori. Durante gli scorsi anni si sono tenute a Viareggio e Narni.
È ormai opinione consolidata che nel corso dei secoli la donna si è vista negare non solo la possibilità di espressione tecnico-scientifica, ma anche quella artistico-letteraria, più confacente alla sua creatività. Chi ha osato infrangere il tabù, ha dovuto superare ostacoli che il sesso forte – forte nella misura in cui occupa il potere – non ha mai conosciuto. Questo perché, esprimere o nominare il mondo al femminile, implica comunque parlare di linguaggio e di sapere, considerata l’intima relazione e il reciproco condizionamento che intercorre tra essi.

Il pensiero occidentale è caratterizzato da una dualità, in cui i due valori sono situati su piani diversi: l’uno è sempre positivo e l’altro sempre negativo. Tale dicotomia conduce ad una gerarchizzazione delle parti, dal momento che i poli positivi vengono associati ad altri positivi e quelli negativi ad altri negativi, rafforzando così la catena. Ciò spiega come nel binomio alto/basso, ad esempio, relazioniamo il primo termine a concetti quali superiore, divino, elevato, mentre associamo il secondo termine a idee quali inferiore, infimo, brutto.

Lo stesso succede per la coppia destra/sinistra, dove col primo vocabolo si vuole intendere, in senso astratto, un qualcosa che è retto e giusto, invece col secondo si insinua un qualcosa di poco chiaro, sinistro appunto; l’elenco potrebbe continuare all’infinito.
La dicotomia, pertanto, è una verità inerente alla nostra cultura, è un fatto universalmente e storicamente riconosciuto, anche se non sono ancora del tutto chiare le cause che l’hanno determinata. Secondo la storica Gerda Lerner, probabilmente è stata proprio la divisione patriarcale dei sessi il punto di partenza della binarietà. In ogni caso, a prescindere dalle cause, rimane il fatto che la nostra cultura è organizzata secondo un sistema binario, ad iniziare dal linguaggio, sua forma d’espressione più importante.

Applicato ai sessi, esso genera contemporaneamente una gerarchia e una asimmetria, poichè l’uomo appropriandosi del discorso, del logos, della storia, assume la capacità di nominare il mondo, di ordinarlo, di configurarlo simbolicamente secondo il proprio modo di essere, di pensare e di sentire: di conseguenza mentre gli uomini occupano il polo positivo, le donne sono vincolate a quello negativo.

Tale posizione egemonica spiega come, nonostante si tratti di un sistema di pensiero binario, tutto si regga sull’Uno, sulla capacità significante del corpo virile, rifiutando o escludendo quanto sia dissimile o non si identifichi con esso, negando, cioè, ogni diversità o eterogeneità sino a ridurla al concetto degradante di altro. Riservando per sé il potere di dettare la ragione e l’azione, il soggetto maschile ha ridotto la donna a oggetto della scrittura, relegandola negli spazi periferici, attribuendole qualità quali l’intuizione e la passività e una predisposizione naturale al sacrificio e all’abnegazione. Una asimmetria interiorizzata a lungo da uomini e da donne, cioè dai destinatari del discorso stesso.

Ciò nonostante in tutte le epoche vi sono state personalità femminili che, prescindendo dalla relazione degli opposti, hanno vissuto e rappresentato il mondo secondo una prospettiva del tutto personale, il cui punto di partenza è la propria esistenza. Donne che invece di negare, rifiutare o escludere il corpo lo hanno rivalorizzato, amato e rispettato. Molte di esse sono rimaste nell’ombra dell’anonimato, lontano dalla società e nell’ utilizzare la parola hanno percepito una nuova verità non solo individuale, ma anche sociale. Altre non hanno avuto timore di uscire allo scoperto; di fondamentale importanza sono alcune figure di spicco della Storia Filosofica come Simone Weil.

Programma

Scuola Estiva di Alta Formazione
Filosofica – (10 anni solo a Castel Di Sangro) anno 2016
Istituto Italiano Per Gli Studi Filosofici Di Napoli
Associazione Eleonora Pimentel di Napoli
Titolo: Filosofia: Confini e Sguardi verso l’Europa”
28-31 luglio 2016
Comune di Castel di Sangro – Museo Aufidenate
Comune di Pescocostanzo
Comune Castel Del Giudice – Borgo Tufi
Palazzo del Prete di Belmonte

Giovedì 28 luglio ore 17 Museo Aufidenate
Saluti Istituzionali
Sindaco di Castel di Sangro Caruso
Presidente Archeoclub
Presentazioni Temi della Scuola
Presentazione Libro di Gioconda Marinelli – Nel nome del Vino
Ed.Homo scrivens Ne parlano Maria Stella Rossi ed Esther Basile
Assaggio Vini Cantine Valerio
Intervista con Tiziana Bainchi e Proiezione del video Eroi silenziosi, eroi ogni giorno
Modera Carmela Maietta (Il Mattino)

Venerdì 29 luglio Mattina.Museo Aufidenate ore 10,15
Esther Basile: Lectio su Le Filosofe del ‘900
Rosy Rubulotta – Etica e Medicina di Genere
Carmela Maietta – La visione delle donne attraverso i media

Venerdì ore 16,45 Pescocostanzo
Saluto del Sindaco Scuncio
Angela Caruso: Insegnare Storia e Geografia nel nuovo Millennio
Dibattito su: Nuovi Esodi Nuovi Mondi: la nuova banalità del male? Con Carmela Maietta, Marika Di Carlo, Esther Basile
Presentazione libro “Pasolini indomito corsaro” di Esther Basile ed Homo Scrivens
Introduce Maria Marmo video della Regista Grazia Morace – Pasolini
Margherita Pieracci Harwell – Lectio su Cristina Campo
Cena

Sabato 30 luglio ore 10,15 Museo Aufidenate
Anna Forgione – Tema: Maria Zambrano la forza della parola
Carmen Di Nota – Qui Jin: non ditemi che le donne non possono essere eroi
Presentazione Libro “Casadonna 20 secoli di Storia” di Angela Caruso – Introduce Esther Basile
La Geografia di Pasolini
Ore 17 Comune Di Castel Del Giudice
Maria Stella Rossi: Segni e atmosfere felici in Renoir- De Nittis- Zandomenighi-Cassatt- Boldini- La Parigi degli Impressionisti e dei Post-Impressionisti.
Libro di Francesca Patton: Dalla Nausea all’indifferenza-Analisi comparata de La Nausèe di Sartre e de Les Particules elementaires di Houellebecq Ed Ancora Intervista Esther Basile
Libro: Pane dell’uomo, pane di Dio – Autrice Maria Concetta Nicolai
Introduce Maria Stella Rossi e Relatore Gaetano Basti ed. Menabò
Musica di Lino Blandizzi-chitarra

Domenica 31 luglio ore 11 Palazzo Belmonte
Reading poetico
Discussant: Filosofia – Narrativa – Scienza – Arte nel ‘900 – Relatrici con report Docenti Corso
Musiche
Per Contatti: Tutor Prof.ssa Esther Basile cell.3407286605
Email: ester.basile@libero.it

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