Home Territorio Regione Campania all’assemblea generale CRPM

Regione Campania all’assemblea generale CRPM

788
Serena Angioli


Download PDF

La Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Campania.

La Regione Campania, con una qualificata delegazione guidata dall’Assessore ai Fondi Europei, Politiche Giovanili, Cooperazione Europea e Bacino Euro-Mediterraneo, ha partecipato all’assemblea generale della Conferenza delle Regioni Periferiche e Marittime, CRPM, che si è svolta a Venezia ieri preceduta dai lavori dei gruppi tecnici, tra i quali un focus sui trasporti marittimi, che si sono tenuti il 30 giugno.
Dopo una lunga assenza la Regione riavvia un percorso di cooperazione con le Regioni del Bacino del Mediterraneo, entra a far parte dell’Assemblea del CIM, Commissione Intermediterranea, assumendo un ruolo politico di primo piano con l’elezione alla Vice Presidenza, insieme alle tre regioni del Mediterraneo: Catalogna (Spagna), PACA (Provence-Alpes-Côte d’Azur – Francia) e Rabat-Salé-Kenitra e sindaco di Rabat (Marocco).

L’assessore Angioli ha sottolineato il ruolo significativo che la Regione Campania, rientrando nel CRPM, intende svolgere rafforzando contemporaneamente la propria politica regionale di innovazione, di sviluppo economico, di coesione sociale e di valorizzazione dei territori evidenziando quali priorità:

  • monitoraggio delle coste, del sistema ambientale marittimo anche mediante la condivisione dei dati che può elaborare il Cira, centro di eccellenza della Regione Campania di rilevanza mondiale;
  • politica dei trasporti marittimi finalizzata alla maggiore accessibilità alle regioni del Mediterraneo, con la previsione di un sistema integrato di collegamenti in tutto il Bacino dell’Euro-Mediterraneo, in grado di sostenere la concorrenza mondiale marittima;
  • rafforzamento della identità mediterranea, anche tramite la valorizzazione culturale del patrimonio Unesco, che vede la Regione Campania al primo posto per la quantità e qualità di beni materiali e immateriali del territorio;
  • valorizzazione della blue economy con utilizzazione delle nuove figure professionali in campo marittimo creando opportunità di lavoro soprattutto per i giovani.
Print Friendly, PDF & Email