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Ortofrutticola Marradi, azienda presenta bozza di piano industriale

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marroni fabbrica Marradi


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 Tavolo istituzionale dell’Unità di Crisi regionale

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Presentata ieri pomeriggio, 21 gennaio, da Italcanditi una bozza di piano di riconversione per l’Ortofrufutticola Marradi. Una richiesta che aveva avanzato la Regione.

La bozza adesso dovrà essere analizzata e approfondita per chiarire il futuro dello stabilimento. L’azienda, nel corso dell’incontro, ha anche manifestato l’impegno a reimpiegare tutti i lavoratori stagionali.

Si è tenuto ieri pomeriggio a Marradi il tavolo dell’Unità di Crisi regionale sulla vertenza Ortofrutticola del Mugello. Hanno partecipato la Regione, con il Presidente Giani, la Vicepresidente Stefania Saccardi, il Capo di gabinetto Paolo Tedeschi ed il Consigliere del Presidente Valerio Fabiani, che dopo l’incontro ha partecipato al presidio di lavoratrici e lavoratori, il Comune, Sindaco Tommaso Triberti, oltre a rappresentanti della Città Metropolitana di Firenze, dell’azienda e dei sindacati.

Durante la riunione è emerso che, oltre alla cessione dello stabilimento e macchinari al Gruppo De Feo, è stata stipulata con questo una partnership commerciale, di 5 anni rinnovabile per altri 5, per la compravendita di semilavorati, che sarebbero prodotti a Marradi.

Inoltre, sempre secondo la bozza di piano, sono previsti investimenti e nuove linee produttive.

La Regione ha invitato l’azienda a mantenere la produzione di marron glacé a Marradi almeno per il 2022, in modo da permettere un confronto chiaro e condiviso nell’ottica della riconversione. Il prossimo 28 gennaio è stato programmato il prossimo tavolo.

Ha detto Eugenio Giani:

Sono soddisfatto che dalla riunione sia maturata questa bozza di piano industriale, come avevamo espressamente richiesto.

Durante l’incontro sono stati fatti passi avanti importanti sebbene alcuni aspetti restano ancora da chiarire e da essere confermati, come ad esempio il reimpiego dei lavoratori stagionali ed il mantenimento a Marradi di una produzione che si distingue per la qualità, vero e proprio segno distintivo di questo territorio.

Spero che nelle prossime riunioni possano venir fuori altri segnali importanti, tali da dare tranquillità e garanzie ai lavoratori e permettere a questa importante realtà di proseguire e svilupparsi.

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