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Biden e gli alleati tradizionali degli USA

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Ristabilita la fiducia con l’Arabia Saudita

Di Hisham Nashwati

L’alleanza storica tra USA e i Paesi del Medio Oriente, in particolare gli Stati del Golfo Arabo risale al secondo dopoguerra, quando gli Stati Uniti, vittoriosi in quel conflitto, furono in grado di colmare il vuoto creato dal ritiro di inglesi e francesi da questa regione.

L’alleanza si basa sui vantaggi reciproci, di cui entrambe le parti hanno bisogno, sulla fornitura di tecnologia avanzata e sviluppo delle infrastrutture, in cambio della garanzia che alle aziende americane siano date concessioni per l’esplorazione e la commercializzazione di petrolio ed energia nel mondo.

Questa storica intesa sta ancora assistendo ad una fluttuazione causata dalle valutazioni dei Presidenti democratici, Barack Obama e Joe Biden, che hanno scommesso sul raggiungimento di un controllo sul programma nucleare iraniano, in cambio di chiudere un occhio da parte degli Stati Uniti dalle minacce dell’Iran ad altri Paesi e ai suoi vicini arabi.

Ciò significa spingere la regione verso costosi conflitti che, in senso strategico, influenzeranno le politiche internazionali di Washington, in particolare quelle che rappresentano una minaccia per i suoi interessi economicamente vitali in queste importanti aree, poiché i conflitti indeboliranno la capacità degli Stati Uniti di affrontare la Cina.

Tale politica mina le basi dell’alleanza con questi alleati tradizionali, non potendo rendersi conto che il rafforzamento degli alleati indebolisce necessariamente l’arroganza iraniana e la costringe a sottomettersi alla volontà della comunità internazionale in merito al programma nucleare, in un momento in cui la politica del favoritismo e della fornitura di strutture agli iraniani sembrava essere l’atteggiamento USA e questo ha causato confusione e profonda rabbia tra gli storici alleati degli Stati Uniti.

Le amministrazioni democratiche Obama e Biden hanno seguito l’approccio di offrire concessioni alla parte iraniana a spese degli alleati tradizionali, disattendendo i suoi interessi con loro, ma la crisi ucraina ha ribaltato le equazioni e gli approcci degli Stati Uniti.

Washington si è trovata costretta a ripristinare il riavvicinamento con i vecchi alleati e non fare concessioni sostanziali alla parte iraniana.

Correggere la politica USA nei confronti dei suoi alleati in Medio Oriente e negli stati del Golfo Arabo è diventata una necessità fondamentale per la politica americana, che richiede che l’amministrazione del Presidente Biden fornisca garanzie reali e serie per la sicurezza degli alleati.

La prima delle richieste USA è l’aumento del pompaggio di petrolio nel mercato internazionale, al fine di ridurne il prezzo. Ciò annullerà gli accordi firmati dai Paesi dell’OPEC, di cui la Russia fa parte, e causerà violazioni che l’amministrazione Biden chiede agli stati del Golfo. In cambio, questi ultimi, vorrebbero che gli Stati Uniti fornissero garanzie e compromessi, come risarcimento dei danni che deriveranno dalla rabbia attesa della parte russa.

La gestione degli stati arabi del Golfo, con le spalle ai russi e agli accordi interni all’OPEC, necessita di molte garanzie, la prima delle quali è quella di difendere gli stati del Golfo e proteggerli da ogni possibile aggressione iraniana nei loro confronti, e la seconda che gli Stati Uniti riducano l’influenza dell’Iran nella regione. Una possibile guerra con gli iraniani non sarebbe nell’interesse dei popoli dell’intera regione.

Gli stati del Golfo Arabo non sono pronti ad attuare ciò che l’amministrazione Biden chiede loro e non lo faranno, a meno che non si sentano sicuri riguardo alle posizioni e alle politiche di Washington nei loro confronti.

La politica americana perseguita dalle amministrazioni Obama e Biden ha bisogno di essere rivista e adeguata, in quanto lede gli interessi degli Stati Uniti in senso strategico, così come i suoi alleati tradizionali.

Biden è tenuto a fornire ai Paesi alleati degli Stati Uniti in Medio Oriente e nella regione del Golfo Arabo garanzie fortemente basate sullo smantellamento del programma nucleare iraniano nel suo aspetto militare. Il possesso da parte dell’Iran della bomba atomica non costituisce solo un minaccia per i Paesi della regione, ma anche per la pace e la stabilità internazionale.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.