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Yemen: leader Houthi coinvolti nel saccheggio di aiuti

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Il governo documenta le violazioni degli Houthi nel campo dei soccorsi umanitari durante il 2020 e il 2021

L’Organizzazione “Mayon” per i diritti umani e lo sviluppo ha accusato i leader Houthi di vendere gli aiuti umanitari forniti dal Programma alimentare mondiale, PAM, al mercato nero, oltre a rubare denaro nei governatorati di Sana’a, Dhamar, Ibb, Maqbna e Taiz.

I ribelli sono accusati anche si usare il cibo e degli aiuti del PAM per finanziare la guerra e ricattare la popolazione per spingere i propri figli sui fronti di battaglia.

Attraverso testimonianze di residenti locali, ha rivelato il continuo trasferimento di aiuti degli Houthi a coloro che non lo meritano, che sono stati distribuiti dai ribelli alle famiglie dei combattenti, dei feriti e dei morti appartenenti agli Houthi e ai membri dei comitati di mobilitazione nei fronti di combattimento.

L’organizzazione yemenita ha documentato il coinvolgimento in questo furto del Presidente del Consiglio di coordinamento Houthi per gli affari umanitari, Ahmed Hamid, e del Segretario generale, Abdul Mohsen Al-Tawoos; entrambi sono accusati di vendere gli aiuti umanitari per finanziare le milizie.

Si chiede, inoltre, al Programma alimentare mondiale di assumersi le proprie responsabilità e condurre un’indagine ferma e trasparente e a trovare un meccanismo efficace per garantire che l’aiuto raggiunga i beneficiari.

Il rapporto dell’organizzazione “Mayon” corrisponde a quanto confermato dai residenti locali di Taiz, i quali hanno rivelato che la milizia Houthi ha convocato alcuni dei beneficiari degli aiuti in uno dei suoi centri e li ha costretti a firmare i verbali di ricezione delle razioni alimentari, pur non avendole mai ricevute.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.