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Yemen: Houthi prepara seconda esecuzione a Sana’a

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Altre 11 persone si preparano a essere uccise in pubblico dopo le 9 della scorsa settimana

Sebbene lo shock dell’esecuzione di massa sul campo, avvenuta sabato scorso, 18 settembre, nella capitale yemenita, Sana’a, non si sia placato, le milizie Houthi hanno iniziato a preparare un nuovo massacro.

Fonti yemenite delle organizzazioni per i diritti umani hanno riferito che la milizia si sta preparando ad eseguire nuove esecuzioni di massa a Sana’a, che comprendono l’uccisione di 11 persone, tra cui due donne, tutte accusate di spionaggio.

Le milizie, attraverso un tribunale sotto il loro controllo, hanno emesso l’ordine di giustiziare 11 detenuti con l’accusa di spionaggio e di confiscare i loro soldi. Tra le persone minacciate di esecuzione, secondo quanto riportato dal quotidiano Al-Sharq al-Awsat, ci sono due donne, Hanan Al-Shahdi e Altaf Al-Matari.

Ciò avviene pochi giorni dopo l’orribile massacro avvenuto sabato scorso a Sana’a, quando le milizie hanno giustiziato 9 detenuti mediante fucilazione in pubblico. Le immagini delle esecuzioni si diffondono da giorni tra gli yemeniti.

Il Ministro dell’Informazione yemenita, Muammar Al-Eryani, ha rivelato che le milizie hanno dato un ultimatum alle famiglie delle nove vittime per lasciare le loro case in quanto tutte le loro proprietà, terreni, beni immobili e denaro sono stati confiscati.

È stato ordinato loro anche di consegnare oltre 3 milioni Riyal yemeniti per ogni vittima in cambio delle spese processuali, in attuazione dell’ingiusta sentenza emessa dal tribunale sotto il suo controllo.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.