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‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ al Teatro Vascello

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'Chi ha paura di Virginia Woolf?'


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In scena dal 9 al 14 maggio a Roma

Riceviamo e pubblichiamo.

Dal 9 al 14 maggio presso il Teatro Vascello di Roma andrà in scena lo spettacolo ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ di Edward Albee, traduzione Ettore Capriolo, con Milvia Marigliano, Arturo Cirillo, Valentina Picello, Edoardo Ribatto, scene Dario Gessati, costumi Gianluca Falaschi, luci Mario Loprevite, regia Arturo Cirillo, produzione Tieffe Teatro Milano / Marche Teatro.

Note di regia
Martha e George sono una coppia di mezza età che ha invitato a casa Honey e Nick, due giovani sposi che hanno appena conosciuto.

In un vorticoso crescendo di dialoghi serrati, con la complicità della notte e dell’alcool, il quartetto si addentra in una sorta di gioco della verità che svela le reciproche fragilità individuali e di coppia.

Il risultato della serata è un gioco al massacro, una sfida collettiva alla distruzione di sé e degli altri, che rende ogni personaggio, allo stesso tempo, vittima e carnefice.

Il testo ‘Chi ha paura di Virginia Woolf?’ credo sia una potente macchina attoriale, cioè penso che esista fortemente in funzione del teatro. Come certa drammaturgia contemporanea, penso a Spregelburd per esempio, non è tanto nella sua lettura che si coglie la vera qualità della scrittura, ma nella incarnazione umorale e psicologica che avviene, quando si incomincia a lavorare con gli attori.

Un teatro che usa un linguaggio naturalistico, ma che non si preclude una possibilità più astratta, anzi direi che la sottende.

Già il basso continuo dato dallo stato di alterazione alcolica presuppone una forma di recitazione sporca.

Come anche invita verso una estremizzazione la valenza fortemente simbolica dei quattro personaggi, con la coppia più giovane specchio e parodia di quella più anziana, accomunate da un problema di genitorialità.

Un testo bulimico ed estremo, sismico, che mi ha fatto pensare ad una scena smossa essa stessa, sconnessa, che ti scivola sotto i piedi. Una scena che va in pezzi, si spezza, crolla, come il nostro Occidente incapace di uscire da se stesso e vedere il mondo.

Il tutto a ritmo di batteria, colpi su colpi.

Il testo di Albee è una spietata riflessione sulla nostra cultura, sul nostro egocentrismo, sul nostro cinismo, e sull’amore.

Come in un gioco al massacro, come in un interrogatorio o in una tortura, siamo in un stanza, un salotto, in una notte di sabato, dove pian piano si dà inizio ad un sacrificio, un esorcismo.

Giocando e recitando ci si trova davanti alla propria distruzione, allo stato di noia che nasce dopo la perversione, a quel non sapere più cosa fare dopo aver fatto fuori tutto.

Nel distruggere l’altro si distrugge se stessi, e poi ci si trova soli con l’altro, due solitudini a confronto, senza più difese, senza più riti che ci proteggono, senza più teorie analitiche che ci consolano; soli e spaventati da tutto quello che la nostra mente non ci voleva far vedere. Soli davanti alle proprie paure, come un bambino nel bosco, o di notte con i propri incubi.

E poi, forse, quando sta per nascere l’alba, immaginare di potersi prendere cura di sé, e dell’altro, con dolcezza e morbidezza.
Arturo Cirillo

Orari spettacoli:
dal martedì al sabato ore 21:00
domenica ore 18:00

Informazioni e botteghino
Intero Prosa 20,00 euro
Ridotto Prosa over 65 15,00 euro
Ridotto Prosa studenti 12,00 euro
Intero Danza e Musica euro 15,00
Ridotto over 65 e studenti euro 12,00
Servizio di prenotazione 1,00 euro a biglietto

Come raggiungerci:
Il Teatro Vascello si trova in Via Giacinto Carini 78, a Monteverde Vecchio a Roma sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo.

Con mezzi privati:
Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello:
Via Giacinto Carini, 43, Roma tel 06 5800108;
Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552;
Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma tel 06 5803217;
Via R. Giovagnoli, 20, 00152 Roma tel 06 5815157.

Con mezzi pubblici:
Autobus 75 ferma davanti al Teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.
Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

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