Home Territorio Messaggi virali e terrorismo: ipotesi di reato

Messaggi virali e terrorismo: ipotesi di reato

981
Giulio Catuogno


Download PDF

“La viralità delle notizie false continua ad essere una malapiaga tutta italiana”

Riceviamo e pubblichiamo da Giulio Catuogno, Segretario generale COISP Napoli.

Sul web e sui social è allarme bufale. La viralità delle notizie false continua ad essere una malapiaga tutta italiana.

Dichiara Giulio Catuogno, Segretario generale Coisp Napoli:

Se speculare sulle notizie è un fatto grave, generare allarme come sta capitando in questi giorni a Napoli è un reato. Immaginare che il terrorismo possa colpire in giornate di festa è cosa nota, ma i messaggi mendaci senza alcun fondamento diffusi proprio con l’intento di infondere terrore non sono utili a nessuno, anzi, a nostro avviso, fanno proprio il gioco del terrorismo internazionale.

Da qualche giorno si è diffuso nelle chat un messaggio audio nel quale si avverte di un imminente attacco terroristico a Napoli. Lo stesso messaggio è circolato più volte su Roma e Milano. Il messaggio è il solito, una voce di donna preoccupata, in ansia per i figli.
Era il dicembre 2015 quando questo audio è partito la prima volta, un anno fa, chiunque lo riceva è tenuto a non continuare a condividere né vocale né testo.
Si tratta di una bufala virale. Diffondere messaggi che generano psicosi e allarme sociale è un reato perseguibile per legge.

Centriocommerciali, metropolitane, cinema, aeroporti sono tutti “obiettivi sensibili”, è cosa nota ma non esiste nemmeno nella storia recente d’Europa o di Italia che un terrorista avverta in anticipo le vittime. Questi sono soltanto messaggi falsi, quasi tutti a sfondo razzista, bufale di basso profilo, da bloccare immediatamente, utile sarebbe segnalare l’arrivo del messaggio almeno attraverso i canali social della Polizia.

A far trascorrere le feste degli Italiani in modo sereno e gioioso ci pensano le donne e gli uomini della Polizia di Stato e delle forze dell’ordine tutte, non certo un messaggio su Whatsapp ed in queste ore e giorni se ne è data ampia dimostrazione.

Print Friendly, PDF & Email