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Il Teatro Vascello risponde al Covid con spettacoli in streaming

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'La consuetudine frastagliata dell’averti accanto'


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I primi eventi programmati sulla piattaforma Zoom

Riceviamo e pubblichiamo.

A seguito delle ultime decisioni prese dal governo, il Teatro Vascello di Roma – che a settembre aveva ripreso le sue attività con grande entusiasmo e confortato dalla presenza del pubblico, seppur contingentato – reagisce con una serie di iniziative per dare continuità lavorativa ad artisti e maestranze e per mantenere un contatto con gli spettatori seppur a distanza.
Per questo, a partire da oggi e per le prossime settimane, saranno programmati alcuni appuntamenti in streaming: spettacoli di prosa, danza, letture, concerti in attesa di poter riaprire presto al pubblico e riprendere dal vivo l’attività.

Ecco i primi eventi programmati sulla piattaforma Zoom:

‘La consuetudine frastagliata dell’averti accanto’ 
di Marco Andreoli
regia e interpretazione Claudia Vismara e Daniele Pilli
mercoledì 28 ottobre 2020 ore 21:00
giovedì 29 ottobre 2020 ore 21:00
venerdì 30 ottobre 2020 ore 21:00
sabato 31 ottobre 2020 ore 21:00

Curiosità letterarie
a cura di Manuela Kustermann
con Sara Borsarelli
letture da La sinagoga degli iconoclasti di Juan Rodolfo Wilcock
domenica 1° novembre 2020 ore 21:00

‘La danza della realtà’
Compagnia Atacama
coreografie di Patrizia La Cava e Ivan Truol

martedì 3 novembre 2020 ore 21:00
mercoledì 4 novembre 2020 ore 21:00
giovedì 5 novembre 2020 ore 21:00

Come assistere al Live Streaming:
Prenotazione mediante richiesta da inviare a:
botteghino@teatrovascello.it oppure promozioneteatrovascello@gmail.com

Accessi consentiti massimo nr.100

Il Live Streaming del Teatro Vascello è un servizio gratuito.

Gli utenti registrati riceveranno il link e le credenziali per accedere alla piattaforma Zoom e per assistere al Live Streaming, qui di seguito le istruzioni:
Streaming su Piattaforma Zoom
Teatro Vascello.

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431
ID Riunione 837 182 7431

Istruzioni
1 – Cliccare sul link che vi è stato inviato.
2 – Vi si chiederà di aprire Zoom per chi lo ha, oppure si scaricare il software per chi non lo ha.
(scaricare e seguire le istruzioni).
3 – Vi verrà chiesto di attendere di essere accettati alla riunione in diretta
4 – Una volta ammessi vedrete l’immagine e vi verrà chiesto di entrare con l’audio del vostro computer
5 – Date ok e vedrete il video. In caso non sentiate l’audio in basso a sinistra vedrete un segnale con scritto “connettiti all’audio”, cliccandolo dovreste sentire l’audio.
6 – Attendere che inizi la diretta.

Se vuoi sostenere l’attività del Teatro Vascello puoi fare una donazione di qualsiasi cifra alla Coop. La Fabbrica dell’Attore (ONLUS) mediante bonifico bancario IBAN IT89V0306905078100000003842 indicando: sostenitore del Vascello

Per maggiori informazioni:
06-5881021 – 06-5898031

‘La consuetudine frastagliata dell’averti accanto’
di Marco Andreoli, è un testo complesso e bellissimo, che ci ha entusiasmato e rapito fin dal primo momento in cui ci siamo riuniti con l’autore per leggerlo assieme. Difficile anche sintetizzarlo, visti i suoi innumerevoli piani di lettura.
Potremmo dire che è un testo che parla di coppia, di quell’universo criptico che sono le relazioni, del loro lento disgregarsi, dell’ostinazione con cui a volte ci si accanisce per mantenere con se stessi una facciata, una parvenza di felicità… ma sarebbe riduttivo, perché ‘La consuetudine frastagliata dell’averti accanto’ è molto di più.

Dovremmo allora dire che parla del tempo, di fisica quantistica, di
possibilità, di quelle scelte che si compiono nella vita e che una volta compiute la segnano per sempre. Di quanto un istante a volte faccia la differenza tra la vita e la morte.
Un uomo sulla quarantina, Elia, studente di fisica applicata, solo davanti al
pubblico, racconta di quando, quella stessa mattina, ha infilato un tagliacarte a forma di scimitarra birmana giù per la gola del professor De Marchi, il suo mentore, colpevole quest’ultimo di aver rifiutato la sua relazione sulla scomposizione del tempo “in unità sempre più minime, ma pur sempre osservabili e – in fin dei conti-controllabili”.

Si apre una porta. Segue una nota fastidiosa e un lunghissimo silenzio. Ed ecco che il racconto ricomincia da capo, conducendoci però questa volta all’interno di una casa. La casa di Elia. Dove ad attenderlo c’è Laura, altra protagonista di questa storia, in tenuta da casalinga disperata e decisamente anni ’80 nel look. Indossa un grembiule in fretta e furia. Quindi apre la porta. I due si salutano: ‘Cielo e mare…’, ‘Universo…’. Sembrano le battute di
uno spot scadente. E forse lo sono.

Un uomo, una donna e una cucina. Questi gli elementi della nostra storia.
Il pubblico segue l’avvicendarsi del loro rapporto, attraverso una narrazione
frastagliata e frammentata che pindaricamente balza avanti e indietro nel tempo, costringendo gli spettatori a ricostruire con minuzia e attenzione quanto accaduto durante il loro primo incontro, il 9 luglio 1982 in un bar, “anzi no: in un circolo universitario in cui la somministrazione degli alcolici non è affatto interdetta”.

Una sciarpa rossa segna inesorabilmente il destino di uno dei due personaggi e diventa lo spartiacque tra ciò che avrebbe potuto essere e ciò che non sarà mai. Una possibilità mancata.
La dilatazione di un istante. E una vita assieme. Queste tre cose, assieme, sono ‘La consuetudine frastagliata dell’averti accanto’.
Lo spettacolo è stato presentato in anteprima il 23 e il 24 novembre 2018 a
Roma a Carrozzerie n.o.t.

 

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