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Documento Giunta comunale Napoli su dichiarazioni PD metropolitano

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Palazzo San Giacomo Comune di Napoli


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Le proposte concrete al Governo della Giunta comunale Napoli

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Il comunicato diffuso ieri sera dal PD Metropolitano sembra voler distogliere l’attenzione dalla grave situazione sanitaria, economica e sociale che stiamo vivendo costituendo extra ordinem, dunque ben oltre i ruoli di competenza che il PD riveste al livello di Governo e al livello regionale, una struttura estranea, definita “cabina di regia”, per mettere in piedi un dialogo istituzionale tra Governo e Regione.

Fa anche piacere che si giunga a richiedere quel “dialogo” che l’Amministrazione comunale richiede da tempo ma desta stupore che lo faccia chi nella Regione ha il ruolo di governo e che si dichiara allarmato se nell’agenda della giunta comunale c’è esattamente il desiderio di dialogo, con chi soffre e protesta.

Cosa ha fatto finora il PD metropolitano, ci domandiamo? A chi spettavano i compiti per i quali oggi essi si vede costretto a lanciare una struttura estranea per correre ai ripari?

Lo sappiamo tutti:
spetta al Governo definire tutte le misure necessarie idonee a non far piombare intere categorie produttive nel baratro dell’impoverimento e alla Regione Campania garantire un livello di assistenza sanitaria e di cure, di fronte ad una più che annunciata “seconda ondata” della pandemia.

Ma il Presidente della Regione, nei mesi sciagurati di campagna elettorale, ha rassicurato l’intera regione che la situazione era sotto controllo. Per poi presentarsi in video con radiografie di pazienti e mostrare quanto fosse grave e ormai fuori controllo la situazione sanitaria.

Ed oggi, in un momento drammatico per Napoli e per il Paese, si tenta di distogliere l’attenzione dai tanti errori per farsi promotori, ancora una volta, della costruzione dell’ennesima cabina di regia.

Questo senza prendere atto del fatto che è innegabile che nella degenerazione del clima cittadino abbia avuto un ruolo innegabilmente rilevante quell’annuncio di lockdown totale da parte del Presidente della Regione poi ritrattato qualche che ora dopo. Siamo seri.

È da tempo che questa Amministrazione e il suo Sindaco denunciano gravi carenze in materia sanitaria, economica e sociale. È da tempo che il Sindaco de Magistris chiede alla Regione di conoscere i dati sulla situazione epidemiologica e invoca la collaborazione istituzionale.

È da tempo che si chiede di sapere quali misure in materia sanitaria siano state intraprese di fronte all’aggravarsi della crisi, cosa ne sia delle USCA, della sanità territoriale, delle misure di tracciamento.

È da tempo che si denunciano chiusure irragionevoli, come irragionevole appare l’uso delle ordinanze regionali, tese ad addossare ai singoli le responsabilità dell’aggravarsi del contagio.

È da tempo soprattutto che il Sindaco e gli Assessori tutti lavorano in sede Anci e nelle interlocuzioni con i propri omologhi delle grandi città italiane per chiedere maggiore protagonismo nelle decisioni e per ribadire al Governo l’importanza del nostro ruolo di istituzioni di prossimità, quelle forse in questo momento maggiormente in grado di mantenere la coesione sociale in una fase in cui è a rischio la tenuta democratica del paese.

È da tempo che tali richieste vengono puntualmente inevase.

Ora, di contro, c’è un partito che siede al Governo e che governa la Regione, che si dice preoccupato per la mancanza di collaborazione istituzionale e per la partecipazione di esponenti di giunta ad una manifestazione pacifica!

Questa Amministrazione, che ha già dato prova di aver svolto un ruolo essenziale nei giorni difficili del lockdown, sul piano della difesa dei diritti e della tenuta dei servizi, ribadisce ancora, come già fatto giorni addietro, la necessità della costruzione di un tavolo interistituzionale, che abbia tra i punti in discussione:

– una misura universale di sostegno alla povertà;

– contributi agli enti per la sospensione dei pagamenti dei tributi locali;

– sospensione dei canoni di locazione delle utenze e dei mutui per le attività economiche e commerciali;

– piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri;

– misure economiche a sostegno delle famiglie e dell’infanzia privata dei propri diritti, allo studio e alla socialità;

– misure e investimenti adeguati a rispondere alle disuguaglianze connesse alla DAD;

– misure sanitarie specificamente destinate alla ripresa della scuole;

– un piano per il lavoro nel mezzogiorno contro la precarietà;

– misure straordinarie di sostegno alla cultura, turismo e spettacolo;

– misure adeguate in materia di copertura dei costi derivanti dalla sicurezza per la tenuta delle opere pubbliche strategiche;

– un piano straordinario per la dotazione di servizi urbani integrati;

– la revisione del sistema degli ammortizzatori sociali.

Con questo spirito costruttivo, la giunta rende note le proposte concrete che intende portare all’attenzione del Governo e della Regione come prime e necessarie misure per la città.

Prendendo le distanze da tutti gli attacchi strumentali mossi all’operato del Sindaco, la Giunta continua a ribadire che il coinvolgimento delle città, fino ad oggi negato, e dei corpi intermedi, è fondamentale per operare in termini di coesione sociale. Quella coesione, che le misure calate dall’alto, da luoghi distanti dalle Istituzioni, da pagine FB, può solo far saltare.

È il documento sottoscritto dalla Giunta comunale di Napoli.

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