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Campania, corsi per la salvaguardia beni culturali in emergenza

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corsi per la salvaguardia beni culturali in emergenza


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L’esercitazione finale, inserita nella Settimana Nazionale della Protezione Civile, chiuderà il percorso formativo

Riceviamo e pubblichiamo.

Il 18 ottobre l’esercitazione al Castello di Baia a Bacoli (NA), che rientra nella Settimana Nazionale della Protezione Civile, chiuderà il percorso formativo che ha coinvolto funzionari degli Istituti campani del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Campania e i volontari della Protezione Civile.

La Campania è la prima regione italiana ad attuare le linee guida contenute nel documento ‘Requisiti minimi per la formazione del volontariato di protezione civile e dei funzionari delle amministrazioni pubbliche in materia di salvaguardia dei beni culturali in attività di protezione civile’ elaborato dal Dipartimento di Protezione Civile e dal MiBAC.

Sono quattro i corsi in materia di salvaguardia dei beni culturali in emergenza attivati dal Segretariato Regionale MiBAC per la Campania di concerto con il Dipartimento di Protezione Civile e la Regione Campania per:
– migliorare le modalità di interazione e collaborazione tra le istituzioni coinvolte;
– raggiungere adeguati e omogenei livelli di conoscenze e competenze;
– creare sinergia nelle operazioni di messa in sicurezza dei beni, nel rispetto reciproco dei ruoli e delle responsabilità di ciascun soggetto coinvolto.

Questi gli obiettivi del corso che hanno visto la partecipazione di relatori del Dipartimento di Protezione Civile, del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, della Direzione Regionale Vigili del Fuoco Campania, dell’Unità di Crisi – Coordinamento Regionale MiBAC della Campania, della Conferenza Episcopale Campana, delle Associazioni di Protezione Civile.

L’ultimo appuntamento, che si svolgerà Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia, in collaborazione con il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, si concretizzerà nell’esercitazione conclusiva sul rischio vulcanico dei Campi Flegrei. Parteciperanno gli oltre 150 funzionari e volontari formati per le attività di messa in sicurezza dei beni culturali mobili, recupero, schedatura e imballaggio beni.

Dieci squadre, per altrettanti scenari operativi, simuleranno il raccordo operativo e procedurale con le strutture di coordinamento attivate in emergenza di protezione civile.

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