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MotoGP: Pedrosa come un tuono in Francia

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La gioia di Pedrosa all'arrivo
La gioia di Pedrosa all'arrivo


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Sull’asfalto bagnato di Le Mans, Daniel Pedrosa domina la quarta gara dell’anno. Marquez parte male poi rimonta ed è terzo, Crutchlow secondo salva la Yamaha. Lorenzo e Rossi affondano. Ducati a un passo dal podio con Dovizioso.

La Partenza del Gp
La Partenza del Gp

La Honda è sempre più padrona del Mondiale. In una gara difficile e ricca di colpi di scena, Pedrosa ottiene la sua seconda vittoria consecutiva davanti a Crutchlow e al compagno Marquez. L’impressione è che la casa dell’ala disponga al momento di una moto nettamente superiore ai rivali e soprattutto di una coppia di piloti la cui rivalità interna sta giocando un ruolo fondamentale in questa prima parte del Mondiale.

Il podio con Pedrosa al centro fra Crutchlow e Marquez
Il podio con Pedrosa al centro fra Crutchlow e Marquez

Honda Straripante, Pedrosa indemoniato, Marquez si conferma.
Pedrosa bissa la vittoria di Jerez con una prova convincente, nella quale ha avuto la freddezza di attendere il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo ai suoi rivali. Ha incontrato in Dovizioso il rivale più ostico a inizio gara, ma con due sorpassi decisi e puliti (il primo da cineteca, con una piega allucinante) ne ha avuto ragione ed è scappato via verso la vittoria. Vittoria che sarebbe stata alla portata di Marc Marquez se il giovane fenomeno, partito dalla pole, alla sua prima gara sul bagnato in MotoGP non avesse faticato a trovare il ritmo giusto. La sua rimonta è stata imperiosa e alla fine per lui è arrivato il quarto podio su quattro gare disputate. Fenomeno.

Dovizioso in lotta con Pedrosa
Dovizioso in lotta con Pedrosa

Ducati, la pioggia ti fa bella. Dovizioso a un passo dal podio.
Il DNA della Ducati non cambia, col bagnato la rossa è sempre andata bene e Andrea Dovizioso l’ha dimostrato con una gara d’attacco, nella quale è stato l’unico in grado di tener testa a Pedrosa, almeno all’inizio; quando poi la pista ha cominciato ad asciugarsi, ha iniziato a perder progressivamente terreno e negli ultimi due giri Marquez gli ha scippato il podio. Buon quinto posto per Hayden in una gara molto difficile, senza però gli acuti del compagno di squadra. Bravo il collaudatore Pirro che si piazza ottavo, mentre Iannone, acciaccato non va oltre l’undicesimo posto.

Crutchlow salva la Yamaha, Rossi e Lorenzo si leccano le ferite.
Senza Cal Crutchlow, il weekend per la Yamaha avrebbe assunto proporzioni catastrofiche. Il funambolo inglese del team satellite Tech3 ha corso nonostante una frattura alla tibia rimediata in un volo durante la qualifica. Partito in sordina, ha cominciato a girare sui tempi dei primi, andando a prendere uno dopo l’altro quelli davanti a lui cogliendo il primo podio stagionale. Giù dal podio per la prima volta invece il team Yamaha ufficiale di Lorenzo e Rossi. Il campione in carica ha sorpreso in negativo e dopo aver dominato il Warm-Up, in gara ha perso presto contatto con i primi, terminando settimo e staccatissimo. Peggio ancora ha fatto Valentino Rossi che dopo aver lottato per il podio, a dieci giri da termine è scivolato in una curva lenta; ripartito, ha preso i punti del dodicesimo posto, sicuramente poco su una pista “amica”.

Migliore delle CRT il solito Aleix Espargaro, osservato speciale da alcune case per la prossima stagione, mentre in classifica generale Pedrosa balza al comando davanti al compagno Marquez e Lorenzo.

Nel prossimo appuntamento, la MotoGP farà tappa sullo splendido circuito del Mugello per il GP d’Italia. Sulle tribune saranno soprattutto il giallo (per Rossi) e il rosso (Ducati) a farla da padrone. Riusciranno i “nostri” a interrompere il dominio spagnolo? Riuscirà la Yamaha ad arginare lo strapotere Honda? Per avere le risposte, dovremo attendere il 2 Giugno.

Nunzio Iervolino

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Nunzio Iervolino

Autore Nunzio Iervolino

Classe '84 da San Giuseppe Vesuviano...innamorato della vita e di tutto ciò che abbia un motore e delle ruote... Le quattro ruote sono sempre state un affare di famiglia e sembra che le mie prime "sgommate" risalgano ai tempi del pancione materno ma di queste non si hanno prova se non la testimonianza della "vittima" (mamma, se non ci fosse bisognerebbe inventarla), mentre la scintilla che ha fatto entrare le due ruote nel mio cuore è stata il vedere una Kawasaki Ninja buttarsi in piega in uno spazio strettissimo sulla Costiera Amalfitana. Da li è stato un continuo inseguimento alle mia passioni, culminato con l'acquisto di un Kart e qualche anno dopo della mia prima moto (dopo aver tirato il collo a quelle di amici). Evidentemente la cosa non deve essere andata giù a qualche automobilista che una sera dello scorso Aprile ha fatto strike mandandomi K.O. senza neanche fermarsi per soccorrermi, Adesso, col cuore infranto e senza motori sfogo la mia rabbia e la mia passione scrivendo qui...abbiate pietà di un povero ex centauro!!!