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‘I giovani incontrano le istituzioni’ al Don Milani di Montichiari (BS)

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'I giovani incontrano le istituzioni' al Don Milani di Montichiari (BS)


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Fermi: ‘Il coraggio che le ragazze e i ragazzi dimostrano nel raggiungere i propri obiettivi mi fa guardare al futuro con speranza’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio regionale della Lombardia.

L’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Don Milani’ di Montichiari (BS) ha ospitato questa mattina, 7 aprile, la settima tappa dell’iniziativa ‘I giovani incontrano le istituzioni’, un viaggio itinerante promosso dal Consiglio regionale che coinvolge tutti i capoluoghi lombardi, incentrato sui giovani, sugli studenti e sulle loro aspettative professionali e di vita.

Sottolinea il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi:

La famiglia è il punto di riferimento dei giovani bresciani. È la famiglia che permette di consolidare il senso di appartenenza e di comunità dopo due anni di pandemia e di fronte a una guerra che sta sconvolgendo l’Europa.

L’incontro ha dimostrato che i ragazzi sono informati e attenti sui temi della partecipazione, delle disuguaglianze economiche, del diritto allo studio e dell’ambiente.

Sono idealisti, ma anche pragmatici, e soprattutto generosi. Perché sono pronti a sporcarsi le mani in prima persona per costruire una società migliore.

E qui a Brescia più ancora che in altri territori provinciali lombardi è alta l’adesione e il numero di coloro che fanno attività di volontariato dedicandosi agli altri. Il coraggio che dimostrano nel raggiungere i propri obiettivi con l’impegno e il lavoro mi fa guardare al futuro con speranza.

Ad affiancare il Presidente Alessandro Fermi c’erano il Vice Presidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti e il Consigliere Segretario Dario Violi.

Presenti anche i Consiglieri regionali bresciani Claudia Carzeri e Francesca Ceruti.

Ha detto Carlo Borghetti:

Le istituzioni, oggi più che mai, devono avere la capacità di ascoltare i giovani per aiutarli a decidere cosa vogliono essere, non solo cosa vogliono fare.

Non a caso sono stato tra i primi a porre la necessità che il Consiglio regionale prestasse attenzione anche sul piano legislativo al tema dei giovani e i suggerimenti e i contributi che abbiamo raccolto oggi ci saranno di grande aiuto.

Gli ha fatto eco Dario Violi:

È importante conoscere il punto di vista dei giovani perché loro sono il nostro presente e il nostro futuro: dobbiamo imparare a confrontarci di più con loro e ad ascoltarli più spesso per sapere trovare e dare risposte puntuali.

Nell’occasione è stata coinvolta una significativa rappresentanza di studenti delle classi delle scuole secondarie di secondo grado, selezionati con il supporto dell’Ufficio Scolastico Regionale.

Ai lavori di oggi hanno preso parte circa 300 studenti delle classi quinte, di cui quasi 200 in presenza e gli altri appartenenti a diversi istituti superiori del territorio collegati da remoto tra cui l’Istituto Tecnico Battisti di Salò e il Liceo San Bernardino di Chiari.

I ragazzi hanno interagito anche virtualmente sui social media attraverso la formula del “sondaggio live”, in collaborazione con ANCI e Ufficio scolastico, che ha consentito di dialogare in diretta, alimentando ulteriormente il dibattito in sala.

Per l’84% dei giovani bresciani la famiglia è la cosa più importante della vita, seguita dagli amici, 58%, e dal denaro, 44%. Solo il 5% ha indicato la politica tra le proprie priorità.
Nel lavoro per l’84% dei giovani è importante lo stipendio, per il 59% la carriera e la stabilità: solo per il 13% la vicinanza a casa.

Il 38% dei partecipanti alla mattinata svolge attività di volontariato in grande prevalenza per associazioni e in ambito culturale. Il 65% di chi non è impegnato come volontario non lo fa per mancanza di tempo.

L’85% dei ragazzi ritiene che la politica possa influenzare la loro vita. Secondo i giovani bresciani tra le azioni politiche che condizionano la vita, la principale è il voto a un referendum, 66%, seguita dal voto a un partito politico, 56%. Infine, per il 49% la politica deve occuparsi principalmente di economia, per il 48% di sanità, per il 46% di ambiente e per il 35% di giustizia.

All’incontro di questa mattina erano presenti due giovani amministratori comunali individuati attraverso la Consulta ANCI Giovani nelle vesti di ‘testimonial’ di impegno istituzionale, che si sono confrontati su temi quali il lavoro, le aspirazioni dei giovani, la partecipazione politica e il volontariato.

A portare la loro testimonianza sono stati Marco Pe, Consigliere comunale di Flero, e Mattia Peluchetti, Consigliere comunale di Sellero. Dea Ferlinghetti dell’Associazione ‘Vivere Concesio’ ha portato la testimonianza di una giovane impegnata nel sociale.

A introdurre l’iniziativa sono stati la Preside dell’Istituto Claudia Covri e il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Brescia Giuseppe Bonelli.

Hanno portato i loro saluti il Sindaco di Montichiari Marco Togni e il Presidente della BCC del Garda Franco Tamburini nella cui sede si sono svolti i lavori della mattinata.

A corollario degli incontri viene proposta nei Comuni e nelle scuole del territorio la mostra sui 50 anni di Regione Lombardia, nella sua versione itinerante: è stato, infine, presentato il concorso scolastico riservato alle scuole secondarie di secondo grado per raccontare in video la Lombardia del futuro.

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