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‘Homo Faber. Crafting a more human future’ a Fondazione Giorgio Cini

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Europe River_Homo Faber 2018 - Stefano Boeri Architetti


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In mostra dal 14 al 30 settembre a Venezia

Riceviamo e pubblichiamo.

‘Homo Faber. Crafting a more human future’, l’esposizione internazionale sul
valore e l’eccellenza dei mestieri d’arte, organizzata dalla Michelangelo Foundation
for Creativity and Craftmanship, inaugura ufficialmente la sua prima edizione il 14
settembre 2018 presso la Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio
Maggiore a Venezia.

La mostra, che si protrarrà fino al 30 settembre 2018, offre un viaggio unico attraverso il ricchissimo e variegato patrimonio di creatività e competenze dei migliori designer e artigiani, contemporanei e tradizionali, che operano oggi in Europa.

Lo studio di Stefano Boeri partecipa a questo evento insieme a progettisti, curatori e
architetti di alto profilo italiani e internazionali, i quali danno vita a un percorso
articoloato in 14/16 tappe tematiche, ognuna delle quali mette in luce le diverse anime,
materiali e tecniche dell’artigianato artistico e permette allo stesso tempo di scoprire
ambienti unici della Fondazione Cini che normalmente non sono aperti al pubblco.

Stefano Boeri Architetti progetta l’allestimento curato da Jean Blanchaert,
antiquario, gallerista, scultore e profondo conoscitore del vetro, per l’esposizione Best
of Europe all’interno della Sala degli Arazzi della Fondazione Cini.

Un’ambiente maestoso, con una superficie di 500 metri quadri e un’altezza di 12 metri,
in cui saranno esposte le opere che Jean Blanchaert ha selezionato in tutta Europa e che
rappresentano il meglio della produzione artigianale d’eccelenza, in cui tecnica e slancio
creativo si coniugano e si esprimono nella loro forma più alta e dove il confine tra
artigianato e arte è così sottile da essere impercettibile.

In un unico grande spazio abbiamo dovuto ospitare centinaia di oggetti di dimensioni differenti: da una scultura molto piccola, del diametro di 2 centimentri, fino a un fiore fantastico altro tre metri.

La sfida è stata quella di progettare un allestimento che fosse percepito come un unicum, uno spazio fluido e immersivo.

Così abbiamo deciso di usare diversi piani di esposizione paralleli ad altezze differenti capaci di ospitare gli oggetti secondo profondità diverse.

così commenta Stefano Boeri che firma l’allestimento della Sala
degli Arazzi con i collaboratori del suo studio milanese: gli architetti Giorgio Donà con
Jacopo Abbate, Maddalena Maraffi, Esteban Marquez, Martina Mitrovic e
Chiara Tomasin.

Precisa Giorgio Donà:

L’allestimento della sala è concepito come una scatola nella scatola al cui interno
l’esposizione si sviluppa su un nastro che si snoda in modo sinuoso per la maggior
parte della sua lunghezza dando la possibilità ai visitatori di vivere un’esperienza
estetica e esplorativa p. 1 libera e personale.

Il supporto si compone di piani in MDF verniciato in diverse tonalità di grigio, che
variano dalla più scura al livello inferiore fino alla più chiara al livello superiore; questa
sfumatura permette che gli oggetti sembrino fluttuare nello spazio.

I piani articolati su sette livelli a partire da un’altezza da terra di 15 centimetri fino ad
un’altezza massima di 105 centimetri, con una distanza di 15 centimentri tra loro.
I primi 3 piani sono continui mentre, dai 45 centimetri a salire, slittano sfalsandosi e
aumentando la profondità del piano di appoggio che varia da un minimo di 40
centimetri a un massimo di 120 centimetri e permette la messa in relazione degli oggetti
tra loro seppur a diverse altezze.

Il progetto di Stefano Boeri Architetti per l’esposizione non è semplicemente un
allestimento della Sala degli Arazzi ma è il disegno della messa in scena di oggetti unici
per il processo creativo e la maestria attraverso cui sono stati realizzati.

Conclude Stefano Boeri:

Come architetto e come presidente de La Triennale di Milano sono sicuro che quest’esposizione possa dare un nuovo impulso al design e attirare l’attenzione di diversi paesi sulla rilevanza che la produzione di oggetti può avere nel mondo.

‘Homo Faber. Crafting a more human future’ è organizzato da Michelangelo
Foundation in collaborazione con la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte, la
Fondation Bettencourt Schueller, la Fondazione Giorgio Cini e La Triennale Design Museum.

Crediti di progetto:
Project
Stefano Boeri Architetti
Art director
Stefano Boeri
Project Manager
Giorgio Donà
Team
Jacopo Abbate
Maddalena Maraffi
Esteban Márquez
Martina Mitrovic
Chiara Tomasin
PR and Communication:
Dong Li
Gong Ting
Xie Ying
Collaborators
Rendering: Lifang
Maquette: Sebastiano Conti Gallenti

Europe River_Homo Faber 2018 - Stefano Boeri Architetti

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