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Convenzione UNISA e NetCom Group laboratorio permanente smart cities

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Il Rettore dell'Università di Salerno, prof. Vincenzo Loia e il Presidente e AD di NetCom Group, Domenico Lanzo


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Primo passo della sinergia sarà l’attivazione di un laboratorio congiunto sull’attività di ricerca sulla dimensione dell’Internet of Things e la sua applicazione a scenari reali quali Beni Culturali, Automotive e Social Media

Riceviamo e pubblichiamo.

È stata siglata nella sede del Rettorato dell’Università di Salerno, nel corso di I-CITIES 2020, una convenzione tra la società NetCom Group e l’Ateneo salernitano per la creazione di un laboratorio permanente, il primo del suo genere, all’interno della stessa Università dove poter sviluppare attività di ricerca e sviluppo, ma soprattutto preparare gli studenti al mondo del lavoro.

Il laboratorio nasce con l’obiettivo di sviluppare le tematiche connesse alle smart cities.

Nello specifico è un laboratorio di ateneo che nasce con l’idea di concretizzare tutta una serie di attività di ricerca sul territorio attraverso un sinergico rapporto azienda e università.

Dichiara il Rettore dell’Università agli Studi di Salerno, professor Vincenzo Loia:

L’accordo sottoscritto con NetCom Group fa parte della nostra politica di ricerca e sviluppo nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della digital transformation.

Le Università sono sedi primarie della ricerca scientifica nazionale ed è nostro compito elaborare e trasmettere criticamente le conoscenze anche promuovendo forme di collaborazione con Istituti extrauniversitari di ricerca.

NetCom è uno di questi e il protocollo condiviso ci permetterà di lavorare insieme su uno degli ambiti che ritengo ormai imprescindibile per la società contemporanea: quello delle smart cities.

Il primo passo di questa sinergia sarà l’attivazione di un laboratorio congiunto, ospitato presso il campus di Fisciano, che condurrà attività di ricerca sulla dimensione dell’Internet of Things e la sua applicazione a scenari reali quali Beni Culturali, Automotive e Social Media, anche tramite la condivisione di strumenti di elaborazione e la sinergica collaborazione con i vari Dipartimenti.

Afferma il Presidente e ad di NetCom Group, Domenico Lanzo:

Siamo un’azienda che appartiene al futuro che non dimentica le sue origini e amplifica la capacità creativa del sud con volontà di rendere concrete le soluzioni tecnologiche che il mercato richiede, esaltando qualità professionali innovative.

Utilizzare strutture e mezzi aziendali all’avanguardia con la formazione guidata da un ateneo sono un fiore all’occhiello della nostra regione.

Siamo certi che la nascita di questo laboratorio all’interno dell’Ateneo si rivelerà un percorso virtuoso e proficuo con l’Università di Salerno, anche in prospettiva delle opportunità che si creeranno a breve termine sulla spinta di un mercato affamato di soluzioni creative che il nostro Sud genera copioso.

Sottolineano i professori Massimo De Santo e Francesco Colace del Centro ICT di Ateneo per i Beni Culturali:

Abbiamo avuto in NetCom Group una sponda molto forte e l’interesse di andare a sviluppare queste tematiche e dopo aver raccolto l’ok dell’azienda e dei nostri organi istituzionali si è deciso di investire all’interno dell’ateneo creando questa struttura.

All’interno del laboratorio verranno distaccate unità di personale di NetCom Group che seguiranno il lavoro dei nostri studenti e dei nostri ricercatori.

Spiega Alfredo Troiano, direttore tecnico di NetCom Group:

La firma di questa convenzione rappresenta la formalizzazione di un rapporto che ormai da decenni vede impegnato l’Ateneo ed in particolare i proff. De Santo e Colace, e NetCom.

Questa collaborazione ha visto numerose attività di tirocini, tesi, dottorando e pubblicazioni scientifiche, su tematiche, quali ad esempio la cyber security o l’intelligenza artificiale, applicate a settori come Automotive e Media e Beni Culturali.

Siamo già al lavoro per definire il manifesto delle attività che ci vedranno impegnati nel prossimo triennio e che da oggi, come detto, sono formalmente battezzate e che vedono la creazione, presso l’Ateneo, di un laboratorio attrezzato per la realizzazione di tali attività.

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