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Toscana, Ass. Saccardi su Giornata regionale donazione sangue

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Stefania Saccardi


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‘Lavoriamo per perfezionare sistema trasfusionale’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

La Toscana ha raccolto la sfida di costituire un gruppo con altre regioni italiane, per l’esattezza Campania, Lazio, Marche e Molise, ma anche con l’Ispettorato generale della sanità militare, realizzando in quest’ottica, tramite l’ESTAR, una gara di alto valore economico, circa 200 milioni di euro per cinque anni, privilegiando gli aspetti qualitativi rispetto al prezzo e riportando un risultato estremamente valido in termini di prodotti offerti con un risparmio complessivo di oltre 8 milioni l’anno, di cui 3 milioni 300 mila per la sola Toscana.

Questo aspetto basterebbe da solo a qualificare la giornata regionale della donazione del sangue e del plasma, dal titolo marinaresco “Tutti a bordo”, che si è svolta oggi, sabato 15 giugno, all’Accademia navale di Livorno.

Eppure, come ha spiegato l’assessore regionale al Diritto alla salute, Stefania Saccardi, parlando delle strategie e degli obiettivi comuni dopo la gara di plasmaderivazione, vi è “molto di più”.

Ha affermato l’Assessore Saccardi:

Le strategie e gli obiettivi comuni della plasmaderivazione focalizzano la vera sfida del dopo gara con quello che riusciremo a costruire assieme ai nostri interlocutori per la crescita di tutto il sistema, per cui con le altre regioni lavoreremo per migliorare l’intero sistema trasfusionale nella qualità e nella sicurezza, per portare tutte le regioni agli stessi indici di donazione del plasma facendo crescere quelle al momento più indietro.

La Toscana, da molti anni, qualifichi il suo operato in merito alla donazione del sangue con un’apposita iniziativa regionale.
Abbiamo voluto condividere con tutte le regioni dell’accordo Pla.net questa giornata di lavoro per riflettere sugli obiettivi, sugli strumenti a disposizione e sulle ‘condizioni meteo’ presenti lungo il percorso. Ringrazio quindi le strutture regionali di coordinamento del sistema trasfusionale di Campania, Lazio, Marche e Molise, ma anche l’Ispettorato della sanità militare, le associazioni del volontariato e dei donatori, per la loro presenza e per la volontà di condividere questa esperienza dell’accordo Pla.net, che mi auguro possa essere l’inizio di un proficuo percorso di collaborazione anche su moltissimi altri temi.

Al centro della giornata regionale, le strategie e gli obiettivi comuni dopo la gara di plasmaderivazione. Ad aprire i lavori, dopo i saluti delle autorità, tra cui quelli del Direttore sanitario dell’azienda USL Toscana Nordovest Lorenzo Roti, dell’ufficiale Marco Riccardi Mazza dell’Accademia navale, dell’ammiraglio Filippo Crociata dell’Ispettorato della sanità militare e di Daniele Testi dell’ESTER è stata la responsabile del Centro regionale del sangue Simona Carli, che ha illustrato il senso dell’iniziativa e il progetto che la Toscana ha realizzato assieme alle altre regioni.

Da segnalare che all’Accademia, questa mattina, ha fatto la sua prima uscita ufficiale il nuovo sindaco di Livorno, Luca Salvetti, che tra le altre cose ha ricordato la storia di Jacopo Pieri, un ragazzo livornese di diciassette anni ucciso due anni fa da un mai identificato pirata della strada. Jacopo, due mesi prima di perdere la vita, aveva espresso il desiderio di divenire, come il padre, un donatore di sangue.

Il progetto di cui la regione Toscana è capofila è il frutto anche e soprattutto di un lavoro di squadra. Regioni ed istituzioni diverse tra loro si sono “contaminate” per realizzare un percorso nel quale ogni regione, ma anche la sanità militare, partecipa con le proprie strutture e le proprie caratteristiche. E sull’importanza del “fare squadra” è intervenuto attraverso un videomessaggio l’ex commissario tecnico della Nazionale italiana di calcio, Marcello Lippi, campione del mondo nel 2006, che nel rallegrarsi per quanto messo in campo dalla Toscana e da altre regioni ha ricordato quanto lui dice sempre ai suoi giocatori: “Nessuno da solo è più forte di quanto lo si è tutti assieme”.

Ha affermato la Carli, responsabile del Centro regionale del sangue:

La giornata regionale della donazione di quest’anno è incentrata sulle strategie e sugli obiettivi comuni dopo la gara di plasmaderivazione che la Toscana ha realizzato, come capofila, assieme alle regioni Campania, Lazio, Marche e Molise e all’Ispettorato della sanità militare.

È stato un percorso difficile, impegnativo, che ha portato a un ottimo risultato sia in termini di prodotti che di risparmio economico per tutte le regioni. Da ora in poi dobbiamo costruire un sistema comune per ottenere sempre maggiore qualità, efficienza e sostenibilità per fornire a tutti i pazienti i farmaci ed i plasmaderivati che servono.

In questo percorso le associazioni di volontariato sono state fondamentali.

Presenti, in sala, i rappresentanti di molte associazioni del volontariato e in particolare dei gruppi di donazione del sangue e del plasma, tra cui Anpas, Avis, Fratres, Admo, Adisco e diverse altre sigle. Come evidenziato nel corso della giornata, il mondo del volontariato, in relazione all’accordo Pla.net, è stato parte attiva sia nella costruzione della gara che come garante del rispetto dei valori etici sui quali, necessariamente, si fonda il sistema trasfusionale toscano.

Nella sola Toscana, nel 2018, le donazioni totali sono state 214.203, sangue intero 161.645, plasma 52.558, con una diminuzione del 1,4% rispetto al 2017, totale 217.187, a conferma della tendenza, ormai in atto da alcuni anni, alla diminuzione, nel 2016 sono state 219.540; nel 2015, 225.431; nel 2014, 231.707; nel 2013, 241.634.

Una tendenza che tuttavia, come fanno notare al Centro regionale del sangue della Toscana, si accompagna a un miglior uso del sangue, con il risultato che la Toscana, salvo periodi particolarmente difficili dell’anno come d’estate o durante le epidemie influenzali, è in condizioni di sostanziale autosufficienza.

Per quanto riguarda il plasma, argomento specifico della giornata di quest’anno, invece la tendenza è sempre rivolta verso un maggiore utilizzo dei farmaci prodotti a partire da questa risorsa, in particolare le immunoglobuline, con la risultanza che devono essere messi in campo tutti gli sforzi possibili per aumentare le donazioni di plasma, facendo capire e conoscere l’importanza di questa donazione.

Ha concluso la responsabile Carli:

In quest’ottica il calo demografico, la necessità di aumentare le donazioni di plasma, la necessità di programmare le donazioni di sangue in modo da donare quello che serve quando serve e la necessità di orientare le donazioni per fare in modo che ogni sacca donata venga utilizzata al meglio, diventano gli ‘obiettivi sfidanti’ che possono essere affrontati solo se, ancora una volta, sarà possibile progettare assieme ed insieme ai nostri interlocutori agire, senza timori per le novità ed i cambiamenti organizzativi.

Alla giornata regionale svolta a Livorno hanno partecipato anche i rappresentanti delle regioni Campania, Lazio, Marche e Molise che fanno parte del progetto assieme alla Toscana.

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