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Latte ovicaprino, Pres. Rossi: Toscana vuol sedersi a tavolo nazionale

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Protocollo latte


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Si cerca di potenziare gli interventi adottati

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Un invito al tavolo nazionale sulla crisi del settore ovi-caprino e risposte analoghe a quanto fatto dalla Toscana a difesa di un settore che merita sostegno.

È la richiesta che il Presidente della Regione Enrico Rossi ha inviato al Ministro dell’agricoltura Centinaio per cercare di potenziare gli interventi adottati dalla Toscana col protocollo d’intesa firmato oggi 13 febbraio a Palazzo Strozzi Sacrati, con associazioni e consorzi toscani, a difesa del comparto.

Ha detto Rossi:

Il nostro non sarà sicuramente un intervento risolutivo.

Però il problema lo abbiamo affrontato cercando di sostenere il settore con questo provvedimento.

Assegniamo risorse, per ora tutte regionali, per la promozione, per aiutare la commercializzazione del prodotto e per rilanciare e potenziare il settore.

La tenuta idrogeologica, la cura del paesaggio, insomma, l’equilibrio complessivo del territorio, devono molto alla pastorizia.

La pastorizia in tanti territori rappresenta l’ultimo presidio umano e merita di essere sostenuta e non strozzata da prezzi che non ripagano neppure i costi e la fatica del lavoro.

Abbiamo coinvolto consorzi e associazioni.

La Toscana il proprio contributo lo sta dando; ci auguriamo che altrettanto faccia il Governo.

Ho inviato una lettera al Ministro Centinaio perché il problema non riguarda solo la Sardegna, particolarmente colpita in questa fase.

Attendiamo un provvedimento analogo al nostro e auspichiamo che altrettanto possano fare altre Regioni.

Parallelamente abbiamo chiesto all’Europa di rivedere il nostro piano di sviluppo rurale per potenziare le risorse da assegnare a questo settore.

La Toscana vuole aiutare la pastorizia e le aziende del settore perché significano lavoro e presidio del territorio che non possiamo permetterci di perdere.

E vogliamo essere invitati al tavolo nazionale dal quale ci attendiamo risposte concrete.

L’Assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi ha ricordato il grosso impegno del settore, che si è mosso in maniera compatta nella situazione critica che si è venuta a creare a fine 2018:

La Regione ha attivato immediatamente il tavolo di filiera del settore ovi-caprino da latte, che comprende organizzazioni professionali agricole, centrali cooperative, Consorzi di tutela delle DOP dei formaggi e i caseifici: una mobilitazione che ha consentito di ricollocare a dicembre 3,2 milioni di litri di latte.

Il protocollo di oggi, con la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, è la riprova dell’importanza del settore.

Questo percorso adesso merita continuità, perché la produzione primaria merita di essere remunerata in modo adeguato.

Adesso ci attendiamo un incontro con il Ministro Centinaio per affrontare un problema che riguarda varie Regioni.

E vorremmo che anche la grande distribuzione organizzata si impegni, attraverso un protocollo, per dare visibilità alle produzioni toscane, con un’attenzione particolare alle denominazioni di origine protetta.

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