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Lombardia, in Consiglio regionale sensibilizzazione al rispetto donne

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Rispetto


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Momento di sensibilizzazione sul significato del termine #Rispetto
promosso dal Garante regionale delle vittime di reato

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Consiglio regionale ha ospitato un incontro promosso dal Garante delle vittime di reato con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato del termine #Rispetto, con particolare attenzione all’universo femminile e alla sfera relazionale che vede le donne protagoniste: una parola scritta anche sulla maglietta arancione che il Presidente Alessandro Fermi ha indossato sotto la giacca.

Ha sottolineato Alessandro Fermi:

Sensibilizzare e informare i cittadini sono dovere e compito tra i più importanti delle istituzioni e sono obiettivi che vanno perseguiti non soltanto in occasioni particolari, ma nella quotidianità di tutti i giorni.

Ha sintetizzato Elisabetta Aldrovandi, Garante regionale per la tutela delle vittime di reato:

La prevenzione è fondamentale così come lo è la presa in carico dei casi di uomini violenti.

È importante che le donne sappiano che hanno delle possibilità di difendersi non solo attraverso il numero di emergenza dedicato ai maltrattamenti in famiglia o di genere, il 1522, ma anche con il “codice rosso”, uno strumento giuridico di tutela preventiva a garanzia di chi subisce maltrattamenti, con cui si stabilisce che la vittima venga ascoltata entro le 72 ore successive alla denuncia.

Ha affermato l’Assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato:

I numeri delle violenze sulle donne sono ancora molto preoccupanti e oggi è necessario costituire nelle Questure sezioni speciali dedicate ai crimini contro le donne e formare con corsi regionali sui reati familiari e di genere la polizia locale.

Bisogna abolire ogni qualsivoglia forma di patteggiamento e di sconto di pena per chi attenta con la violenza e con le minacce alla libertà di una donna e alla sua emancipazione.

I numeri confermano il quadro che rimane tragico: nell’anno in corso, in Italia, i reati, violenze e maltrattamenti, contro le donne sono stati 89 al giorno. Nel 72% dei casi si è trattato di violenze da parte dei mariti o ex mariti.

Si calcola che i femminicidi siano uno ogni tre giorni, nel 36% dei casi per mano dell’uomo convivente, o ex convivente per un altro 36%, nel 20% dei casi del fidanzato e nel rimanente 8% attuato da un uomo interessato ad avere rapporti sessuali.

Quando subiscono violenze le donne tendono a non parlarne, si calcola che solo il 15% delle aggressioni e degli atti di stalking venga effettivamente denunciato.

La Lombardia è purtroppo la terza regione italiana per reati di genere, preceduta solo da Campania e Sicilia.

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