Home Rubriche Triade Le banche rubano le case ai poveri!

Le banche rubano le case ai poveri!

784
Banche


Download PDF

Il titolo di quest’articolo, ripreso dal quotidiano Libero, è relativo ad un fenomeno sociale davvero molto triste e che vede coinvolti milioni di italiani.

Se non paghi il mutuo, la banca si prende la casa, anche se è la prima abitazione, e non solo!

Addirittura alcune banche si stanno organizzando creando delle vere “agenzie immobiliari” all’interno della propria struttura, un po’ come se un ospedale o una clinica creasse al proprio interno una divisione “pompe funebri”.

È assurdo che ancora non si intervenga in modo diretto e definitivo con una regolamentazione che tuteli i diritti del Cittadino e soprattutto che eviti conflitti di interessi così evidenti nel sistema creditizio.

D’altra parte, la stessa Legge 108/96, che nasce con un impianto di facile interpretazione per aiutare i Cittadini dal reato di usura, viene continuamente messa in discussione in tanti giudizi, dove le influenze di parte ed opportunamente create a colpi di “circolari e decreti” che non hanno alcuna validità rispetto alla legge, mettono a rischio il rispetto della legalità, al punto che la stessa legge viene interpretata dalla Cassazione Penale in modo chiaro e preciso con numerose sentenze – tra cui evidenzio la n.46669 del 2011 e n.12029 del 2010 – ed in modo nettamente contrario con la Cassazione Civile in ordine alle spese da includere nel calcolo dei tassi.

Perché esistono queste due modalità di condotta?

La prima è a tutela della verità, ovvero, oggettivamente verifico le condizioni che realmente il potenziale usurario ha applicato a quel contratto, vado a censire ed inserire nei conteggi tutte le somme che a “qualsiasi titolo” – testualmente dalla L.108/96 – dovrò pagare al presentarsi delle diverse circostanze previste nel contratto, usura ab origine pattizia.

La seconda è a tutela di una verità falsata, ovvero, inserisco solo alcune somme pagate per ottenere il finanziamento escludendone delle altre, giustificando tale esclusione con una imputazione a diverso titolo, ad esempio le commissioni di massimo scoperto.

La cosa assurda è che le spese che sarebbero poi escluse dal calcolo del costo del finanziamento, il Cittadino le andrà ad inserire nel suo bilancio nella voce dei “Costi” e viceversa la banca dove le inserirà ? Ovvio, nella voce dei “Ricavi”!!!

Come è possibile che un principio così elementare sfugga a tanti addetti ai lavori?

Come sempre, la confusione è generata dalle circolari della banca d’Italia difformi dal disposto legislativo della Legge 108/96, ed è chiaro ed evidente il motivo di tale naturale conflitto tra il ruolo del controllore e del controllato che ha medesimi interessi nelle diverse compagini sociali.

Ricordiamo al lettore che la Banca d’Italia è una società per azioni privata composta da altre banche italiane.

Ma continuiamo nella vicenda della vendita delle case da parte delle banche.

La notizia è certa, quello che sta accadendo è un vero e proprio disastro finanziario dei nostri giorni e, nei prossimi anni, migliaia di italiani si troveranno in situazioni di povertà assoluta.

In Italia, infatti, oltre il 12,9% delle famiglie ha un rapporto di “sofferenza” con la propria banca.

Purtroppo, come è facilmente deducibile, la maggior parte di queste persone/famiglie sono proprio quelle che non riescono ad arrivare a fine mese e, sebbene le banche dichiarino che ciò non è vero e che gli espropri sono rivolti soprattutto ai secondi immobili e quelli di lusso, questa tesi non è dimostrata dalla realtà dei fatti che mostra come il 78% degli immobili in asta ha un valore inferiore a 125 mila euro e il 91% a 250 mila.

Infatti, chi è che non riesce più a pagare il mutuo sono proprio i piccoli imprenditori, i lavoratori dipendenti licenziati o le piccole aziende familiari che, invece di essere aiutate dallo Stato, vengono messe in strada dai cosiddetti “fondi avvoltoi”.

Questo meccanismo, che va avanti da tempo, rappresenta una vera “manovra finanziaria” da 19 miliardi di euro che vede coinvolte oltre 150 mila famiglie italiane, quasi 2 milioni di persone, che non riescono più a pagare il proprio mutuo e quasi mezzo milione di immobili che, essendo venduti a prezzi ridicoli e fuori mercato solo per arricchire le poche società di recupero crediti a discapito di milioni di italiani, subiscono ancora una volta speculazioni finanziarie tali da incidere ancor di più sul crollo del mercato immobiliare.

Come funziona il meccanismo? Facile… ma davvero triste!

Volendo fare un piccolo esempio, possiamo presentarlo così e con questi 3 attori:

  1. il mutuante, ovvero la banca che concede il mutuo e non viene più pagata;
  2. il mutuatario, ovvero il soggetto in difficoltà economica che non riesce più a pagare il mutuo;
  3. l’agenzia/società, che si occupa del recupero crediti.

Quindi, quando il mutuatario si trova nella condizione di non poter più pagare l’ente finanziatore o mutuante, la banca cede il proprio credito – cd. non profit loan, ovvero i crediti scaduti e non rimborsati – ad un’agenzia/società di recupero crediti che li paga con un valore, di solito, pari al 20% del credito residuo.

Quest’ultima, trascorsi in media 2/3 anni, tempi medi della giustizia italiana, dall’avvenuto incarico riesce a vendere l’immobile a circa l’80% del valore pagato che, sottraendo i costi di Avvocati e procedura, resta comunque una cifra abbastanza elevata.

In tutto questo, il mutuatario che fine fa?

Si trova per strada, senza più un tetto sopra la testa, ed anche segnalato nella centrale rischi e quindi nessuna banca finanzierà più il soggetto sempre che la vendita del bene abbia soddisfatto tutti i creditori.

Tuttavia, le banche affermano che le case pignorate sono quasi sempre di lusso o “seconde case”. Ma è falso, visto che il 78% degli immobili in asta ha un valore inferiore a 125 mila euro ed il 91% ha un valore inferiore a 250 mila.

Come spiega Sergio Luciano anche la Spagna nel 2012 si trovava in una situazione simile ed il governo, per contrastare questo fenomeno, decise di introdurre un decreto a tutela degli “espropriabili” che gli permetteva di:

  1. proporre alle loro banche mutuanti un piano di ristrutturazione del debito sulla prima casa;
    2. la sospensione dell’ammortamento del capitale per quattro anni e, durante questo periodo, un tasso di interesse pari all’Euribor aumentato di 25 punti base;
    3. l’allungamento fino a 40 anni del periodo di rimborso;
    4. solo in certi casi, una riduzione della parte capitale del debito;
    5. quando proprio non si riesce a trovare la quadra, la famiglia spagnola insolvente può almeno, cedendo la casa alla banca mutuante, saldare le sue pendenze e ripartire “pulita”, cosa essenziale per i piccoli imprenditori.

Dobbiamo contrastare questo fenomeno e l’informazione è il primo strumento.

Aiutaci a condividere questo messaggio, spesso celato e di cui non si vuole parlare.

Condividi l’articolo e diffondi il messaggio: chi si arrende ha già perso in partenza!

Un caro abbraccio

 Banche

Print Friendly, PDF & Email

Autore Rosario De Vincenzo

Rosario De Vincenzo, Consulente, Life e Business Coach, è imprenditore nel settore della finanza, del marketing e delle tecnologie, con esperienze maturate da oltre 25 anni. È Trainer certificato in Programmazione Neurolinguistica - Business e Master Practitioner PNL, Coach PNL (R. Bandler- J. La Valle). Si occupa di start-up tecnologiche e di marketing ad alto valore aggiunto. - autore del best seller “Usura Bancaria” Bruno Editori 2013 e del best seller: “Contro l’Usura Finanziaria” MIND Edizioni 2016, autore del best seller Marketing Essenziale MIND Edizioni 2018 - fondatore dei marchi HGM -HGM108 - Msnet Lab e dell’Associazione Italiana contro l’Usura bancaria, diplomato al MICAP, Master Internazionale in Coaching ad Alte Prestazioni, Laureato in Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali - Laureato in Scienze dell’Organizzazione - Docente di Alta Formazione per diversi Istituti di ricerca Universitari Pubblici e Privati - Consulente per Enti Pubblici ed Ambasciate per progetti Trans-Nazionali- È stato Mediatore creditizio per tantissimi anni, ricoprendo ruoli in CDA di diverse compagnie finanziarie e tecnologiche. V-blogger: www.usurabancaria.com - www.ilmarketingessenziale.com https://www.youtube.com/rosariodevincenzo www.rosariodevincenzo.it www.rosariodevincenzo.it/dvracademy rosariodevincenzo@libero.it