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Gkn, Giani in piazza: ‘Toscana si ribella a una chiusura inaccettabile’

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Giani alla manifestazione


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Manifestazione indetta dai sindacati per l’azienda di Campi Bisenzio (FI) in piazza Santa Croce a Firenze

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Questa piazza dice chiaramente che Firenze e la Toscana non accettano il comportamento oggettivamente vergognoso di chi si è rapportato a 422 lavoratori e alle loro famiglie nel modo più arrogante, senza nemmeno un tavolo di discussione ma con una mail che sostanzialmente li metteva a casa, saltando ogni procedura negoziale e garanzia della dignità dei lavoratori.

Noi come regione siamo dalla parte lavoratori e determinati a far si che in Toscana non possano avvenire fatti di questo genere; quanto accade a Gkn non è solo una questione dei lavoratori ma è invece la questione del popolo toscano che si ribella al fatto che per motivi finanziari e non certo industriali, perché l’azienda produceva e produceva bene, si possa dall’oggi al domani arrivare a una chiusura assolutamente inaccettabile.

Secondo il Presidente il comportamento dell’azienda è stato

molto grave anche nel rapporto con il governo: hanno partecipato alla riunione convocata al Palazzo della Prefettura con un avvocato consulente senza dire assolutamente niente e anzi per ribadire, con tono distaccato, che non vi sono spiragli. Ma ognuno si assumerà la sua responsabilità.

In piazza con Giani il Consigliere per il lavoro e le crisi aziendali, Valerio Fabiani, che per mesi ha cercato di aprire un confronto utile con l’azienda.

Quando li abbiamo cercati non si facevano trovare; poi si sono detti stupiti di essere stati convocati dal sottoscritto, e quindi dall’Unità di crisi della Regione Toscana, perché loro, così hanno detto, non si consideravano un’azienda in crisi.

Tre mesi dopo Gkn ha annunciato la chiusura dello stabilimento di Campi e il licenziamento di tutti i dipendenti. Non ci si può prendere gioco delle istituzioni, dei lavoratori e di un intero territorio.

Per questo siamo tutti in piazza, istituzioni, sindacati, associazioni e cittadini uniti per il lavoro e contro iniziative di puro sciacallaggio.

 

 

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