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Napoli, assembla ‘Riprendersi il futuro. La scuola che non si rassegna’

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'Riprendersi il futuro. La scuola che non si rassegna'


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Appuntamento il 16 gennaio su Zoom

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Comune di Napoli.

Sabato 16 alle ore 11:00 si svolgerà sulla piattaforma Zoom una assemblea pubblica promossa dall’Assessorato all’Istruzione e dalle reti del privato sociale della DAD solidale dal titolo ‘Riprendersi il futuro. La scuola che non si rassegna’.

Il link per collegarsi è il seguente: https://us02web.zoom.us/j/86536377749

Tra i partecipanti all’iniziativa Franco Lorenzoni, referente del Tavolo Saltamuri, Daniela Pampaloni referente nazionale di Scuola senza Zaino, Mario Ambel direttore della rivista Insegnare, Patrizia Luongo del Forum Disuguaglianze e Diversità, Assia Petricelli e diverse voci degli attori della comunità educante, docenti, genitori, studenti.

L’evento si aprirà con i saluti del Direttore dell’Ufficio scolastico, Luisa Franzese, dell’Assessore alla Scuola Annamaria Palmieri e della Presidente della Commissione scuola del Comune di Napoli Chiara Guida e con un ricordo per Annarita Quagliarella, la combattiva Preside della Bovio – Colletta scomparsa di recente per una improvvisa malattia.

L’assemblea, aperta agli interventi di quanti la seguiranno, ha come obiettivo rinsaldare legami e intrecciare voci ed esperienze di coloro che, dai diversi punti di vista, non accettano la lenta agonia a cui la scuola in questo anno terribile sembra avviarsi, mentre il disagio degli studenti si accresce e le relazioni vitali che lo spazio – scuola da sempre garantisce alla comunità cittadina si sfilacciano.

Sarà possibile seguire l’iniziativa dalla pagina FB dell’Assessorato e per chi volesse intervenire.

Così l’Assessore Palmieri:

Se la DAD ha consentito durante il lockdown e in questi mesi la possibilità di prosecuzione di percorsi di apprendimento per non recidere i legami tra docenti e studenti in termini di contenuti culturali, non sfugge a nessuno l’evidenza di una “crisi educativa” in atto, specie in Campania, crisi con cui ci si deve confrontare oggi e per domani: i bambini e i ragazzi sono stanchi di stare a distanza, perché la scuola da sempre non si limita a nutrire la loro intelligenza cognitiva ma è generativa di apprendimenti psico-sociali, relazionali, creativi la cui perdita è un danno di cui non si è in grado ancora di calcolare l’impatto.

Non ci rassegniamo a questo stato di cose e vogliamo dare voce a chi non ha avuto voce in questo periodo dominato da provvedimenti solo restrittivi, che si affastellano senza programmazione.

Vogliamo fornire i dati che sono triste conseguenza di questa “dimenticanza” perché per il futuro delle giovani generazioni programmare è essenziale, noi non ci stiamo ad accettare che la scuola sia sempre relegata all’ultimo posto nelle priorità del Paese.

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