‘Jatta noir cabaret’ a Classico Contemporaneo

‘Jatta noir cabaret’ a Classico Contemporaneo

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'Jatta noir cabaret'
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In scena il 14 agosto al Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore, Napoli

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa di Hermes Comunicazione.

Lunedì 14 agosto, ore 21:30, presso il Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore di Napoli, nell’ambito di Estate a Napoli 2017, rassegna Classico Contemporaneo – IV edizione, direzione artistica Gianmarco Cesario e Mirko Di Martino, organizzazione Teatro dell’Osso in collaborazione con Aries Teatro ed Eventi, andrà in scena lo spettacolo ‘Jatta noir cabaret’, diretto e interpretato da Floriana D’Ammora, Giuliano Casaburi, Arianna Cristillo, Antonio Granatina. Durata 60′
Sarà all’insegna dello svago e del teatro di tradizione il Ferragosto che Classico Contemporaneo offre al suo pubblico di napoletani e turisti.

Dal cabaret burlesque, al varietà tradizionale per poi arrivare alla classica farsa scarpettiana. E, per la serata del 15 agosto, subito dopo lo spettacolo, brindisi con vino e pesche e grande anguriata.

In una piovosa Parigi sospesa in un’epoca lontana, personaggi scalcinati si aggirano per le strade umide della città. Un polveroso cabaret è il loro rifugio. È lì che si svelano, mostrano a pieno la propria identità, ciò che bramano, la passione che li anima.

Una presenza misteriosa li accoglie in questo luogo. È una gatta nera che ad ogni notte fonda alza il sipario per offrire al suo pubblico visioni noir, decadenti, bizzarre e romantiche.

Fanny Damour, nelle vesti di Jatta noir, ospita Monsieur Didier, un ventriloquo accompagnato dalla sua Yvette, una bambola di pezza dal cuore di donna; Herr Feuer che racconterà le sue tragicomiche avventure; Un misterioso cancelliere dalle velleità artistiche; Lady Pussycat diva dalla voce ammaliante, ossessionata dai gatti neri.

Note di Regia
Lo spettacolo adotta una chiave ironica, giocosa, irriverente, ma a tratti anche malinconica. Cerca di riportare alla luce un po’ di quell’atmosfera che caratterizzava i cabaret del primo novecento, con numeri di arte varia che si alternano e temi semplici, quanto attuali, che vengono con leggerezza, portati in scena.

La costruzione dello spettacolo è originale, mentre i testi e le canzoni sono tratti anche di autori noti quali Valentin, Spoliansky e Weill.

La regia non è affidata a un singolo, ma a ciascuno dei performer che non solo si dedica alla cura e alla crescita del proprio numero, ma cerca di apportare un contributo all’intero lavoro con creatività e dedizione. Un vero e proprio lavoro di squadra.

'Jatta noir cabaret'
‘Jatta noir cabaret’