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Yemen: Hadi, d’accordo con USA per fermare Iran

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Le priorità: non trasferire l’esperienza iraniana nello Yemen, garantire le rotte marittime internazionali e combattere il terrorismo

Giovedì 16 settembre il Presidente yemenita, Abd Rabbo Mansour Hadi, ha ricevuto  l’inviato statunitense in Yemen, Tim Linder King, per discutere gli sviluppi della situazione attuale e le modalità per raggiungere la pace e porre fine allo stato di guerra in Yemen.

Hadi ha sottolineato la sua volontà di risparmiare il sangue degli yemeniti e di sedersi al tavolo del dialogo perché è il modo migliore per porre fine allo stato di guerra imposto, di cui soffre il popolo yemenita.

Il Presidente ha concordato con la visione statunitense sulle questioni strategiche, prima fra tutte la necessità di non trasferire l’esperienza iraniana nello Yemen e nella regione, mettere in sicurezza le linee di navigazione internazionali e combattere il terrorismo.

Ha inoltre sostenuto tutti gli sforzi regionali e internazionali per raggiungere una pace duratura e globale in conformità con i tre riferimenti rappresentati nell’iniziativa del Golfo, i risultati del dialogo nazionale e le pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Il capo di Stato yemenita ha richiamato l’attenzione sull’importanza della pressione internazionale sulla milizia Houthi per fermare l’escalation di attacchi contro gli innocenti, i campi di sfollati, città e porti, in riferimento ai recenti attacchi missilistici della milizia contro il porto di Mocha e l’incendio di magazzini contenenti aiuti umanitari.

Da parte sua, l’inviato USA ha ribadito il sostegno agli sforzi del Governo yemenita e il desiderio di pace a beneficio del popolo yemenita, condannando il pericolo del comportamento dell’Iran nella regione, con i suoi segnali ostili alla pace.

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Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.