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Yemen: Colloqui Riad, clima positivo oltre le aspettative



Lo conferma il Segretario generale aggiunto del Consiglio di cooperazione per gli affari politici e i negoziati del Golfo

Il Segretario generale aggiunto del Consiglio di cooperazione per gli affari politici e i negoziati del Golfo, Abdulaziz Al-Owaishek, ha riferito che l’atmosfera delle consultazioni tra le parti yemenite, in corso a Riad, ha superato tutte le aspettative, ricordando che l’opportunità di partecipare è aperta a tutti gli yemeniti.

Nel corso di una conferenza stampa, il funzionario arabo ha anche aggiunto che l’accordo di Riad costituisce una tabella di marcia per lo Yemen e il completamento delle sue disposizioni è una richiesta yemenita.

Le consultazioni yemenite rappresentano una piattaforma per diagnosticare la realtà del passaggio del Paese dalla guerra alla pace, poiché la soluzione è yemenita e nelle mani dei suoi cittadini. Il successo dei colloqui a Riad non è un’opzione, ma una realtà che deve essere raggiunta.

Speriamo che le consultazioni rappresentino un’opportunità per raggiungere la pace in Yemen.

Da parte sua, l’inviato speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite in Yemen, Hans Grundberg, ha annunciato:

La cooperazione con le organizzazioni regionali contribuirà a risolvere la crisi in Yemen.

Abbiamo bisogno di tutto il supporto possibile per raggiungere una soluzione globale.

Le consultazioni tra le parti yemenite sono state avviate il 30 marzo presso la sede del Segretariato generale del Consiglio di cooperazione a Riad, dove il Segretario generale del Consiglio, Nayef Al-Hajraf, ha sottolineato che una soluzione pacifica è l’unica via per la crisi yemenita.

Partecipano alle consultazioni, che dureranno una settimana, l’inviato speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite nello Yemen, Hans Grundberg, l’inviato statunitense nello Yemen, Tim Lenderking e il Governo yemenita.

Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.

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