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Virgilio Volante a Piano City Napoli

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Virgilio Volante


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Il giovane pianista e compositore ciociaro racconta ad ExPartibus la sua imminente partecipazione alla prestigiosa kermesse musicale

Dal 23 al 25 marzo il capoluogo partenopeo ospiterà la quinta edizione di Piano City Napoli. Ogni angolo della città, dalle case private ai musei, dai teatri alle strade e alle piazze, celebrerà uno degli strumenti musicali più suggestivi di sempre, il pianoforte, con concerti, eventi ed appuntamenti vari per un totale di 200 happening musicali e 50 house concert.
L’incantevole manifestazione, ideata dal pianista Andreas Kern, organizzata e promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con l’associazione NapoliPiano, gode del patrocinio FAI Sezione Campania.

400 i pianisti coinvolti che toccheranno ogni genere musicale negli House, Main, City e Guest Concert e… on the road! per una full immersion di 160 ore nella musica. Sulla scia dell’enorme successo delle precedenti edizioni, più di 30.000 visitatori, anche quest’anno ci si aspetta un folto coinvolgimento di cittadini e turisti.

Tra gli artisti protagonisti anche il giovane Virgilio Volante, originario di Cassino (FR), dove frequenta l’ultimo anno del Liceo Classico “Giosuè Carducci”, che, a 19 anni non ancora compiuti, vanta un curriculum professionale di tutto rispetto.

Forte attitudine alla composizione, la sua, che lo porta ad ideare numerosi brani sia per piano solo che per ensemble di vari strumenti. Esegue con estrema naturalezza sia autori classici che jazz, fondendo spesso i due generi in modo assolutamente originale.

Si è classificato ai primi posti in vari concorsi internazionali, come Note del Lazio, nel 2012, e Clivis e Mozart, nel 2014. Sempre nel 2014 ha frequentato il Campus della “Berklee School of Jazz” in occasione del Festival Umbria Jazz di Perugia ed ha partecipato a varie edizioni di Atina Jazz Festival presentando sue composizioni. Nel dicembre 2014 ha pubblicato Sleepless Night’, un cd di suoi brani.

La città capitolina lo ha visto più volte protagonista di importanti eventi musicali: nel 2015 a “The Best Of” che presentava una selezione dei migliori studenti dei conservatori italiani; nel 2016 a “SuonaRoma” nel Museo della Centrale di Montemartini, nel 2017 a Villa Borghese Piano Day e Festa della Musica, nel febbraio 2018 all’Istituto Polacco di Cultura celebrazioni del centenario dell’Indipendenza e dei festeggiamenti di Ignacy Jan Paderewski.

Virgilio, inoltre, è maestro accompagnatore de ‘La Serva Padrona’ di Giovanni Battista Pergolesi che ha debuttato nel febbraio 2018 al Teatro Comunale di Alvito (FR) per la regia di Ivano Capocciama.

Numerosi i concerti in Italia e all’estero, tra cui Spagna e Romania, sia da solista che in formazioni di musica da camera, eseguendo repertori classici e jazz.

È proprio Virgilio a raccontarci della sua imminente esibizione domenica 25 marzo, ore 13:00, al Museo MADRE, in una performance della durata di poco meno di un’ora.
Durante la nostra chiacchierata mostra quella profondità e quel rigore tipici di chi è abituato a prendere seriamente ogni impegno, assecondando sì passione e talento, ma non dimenticando mai che esercizio e studio continui sono indispensabili per affermarsi nella vita.

Il mio concerto, ‘Classic in jazz’, è una sperimentazione attraverso pagine importanti della letteratura pianistica e improvvisazioni varie, che da una nuova jazzistica va a sfociare negli standard tipici della tradizione americana del jazz. Suonerò musiche di Beethoven e Chopin, ma ho intenzione di fare anche due tributi a Napoli: il primo con un brano, sempre improvvisato, di Domenico Scarlatti, della scuola napoletana, il secondo, su vari temi della canzone partenopea, insieme a musiche e improvvisazioni di Mozart, Beethoven, Spak.

‘Classic in jazz’ è un progetto che va avanti da qualche anno che ho presentato, rinnovato, in più occasioni. Quando si sono aperte le selezioni a Piano City Napoli l’ho proposto e, fortunatamente, è stato scelto.

Sai già le caratteristiche tecniche del pianoforte che suonerai? Avrai modo di provarlo prima?

No, sarà una sorpresa, ma so che utilizzano sempre strumenti di altissima qualità e sono certo che mi troverò benissimo. Tutti coloro che si esibiranno al Museo MADRE avranno un solo piano a disposizione. Non sarà possibile fare le prove, perché da mattina a sera ci sarà praticamente una “maratona” musicale e anche questa incognita sarà funzionale alla mia improvvisazione.

Indubbiamente la cornice del MADRE offrirà un’ispirazione in più; suonando in un museo di arte contemporanea, inevitabilmente nell’esecuzione risentirò un po’ delle suggestioni emanate dai dipinti, dalle statue e da tutto l’ambiente circostante.

Quando improvvisi, suoni con gli occhi aperti o chiusi?

Dipende, non ho uno standard.
La teatralità del pianista cambia da brano a brano, da momento a momento e, quindi, l’espressione del volto asseconda il comportamento della musica in quello specifico istante.

Che effetto ti fa essere stato scelto per questo progetto?

Sicuramente una grande emozione.
È la prima volta in assoluto che suono a Napoli, città che mi ha sempre affascinato, così ricca di arte e con la più antica tradizione musicale d’Italia. È proprio bello dare un minuscolo contributo a questo grande spazio, a questo grande affresco sonoro.

Verrà qualcuno con te o sarai da solo?

Verranno i miei genitori e la mia fidanzata e credo anche mio fratello. Non so ancora se qualche amico riuscirà ad esserci.

Com’è nata la passione per la musica?

Nella mia famiglia la musica è sempre stata molto presente. Mia madre, mia sorella, mio fratello suonano. Addirittura il mio bisnonno, Samuele Pagano, è stato compositore di professione e ha studiato proprio al conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli.

In pratica, sono cresciuto con la musica nelle orecchie e, ogni volta che la ascoltavo, prima ancora di approcciarmi allo strumento, sentivo dentro di me, un po’ come accade a tutti gli appassionati, un forte smuoversi di sentimenti.

‘Strimpellavo’ fin da piccolo, poi, ad unici anni, ho iniziato a studiare seriamente con il Maestro Giovanni Valle e, a quindici, ho proseguito con il Maestro Carlo Negroni con cui attualmente frequento i corsi accademici di primo livello presso il Conservatorio Licinio Refice di Frosinone.

A scuola come è stata accolta la notizia della tua partecipazione a questa prestigiosa kermesse?

Benissimo. La scuola è sempre stata vicina all’arte, alla musica e ad ogni forma di creazione sia con me, che con altri studenti che hanno una particolare passione al di fuori delle mura scolastiche.

Cosa ti aspetti da questa giornata, al di là della profonda emozione che, ovviamente, ti travolgerà?

Non voglio crearmi troppe aspettative, perché voglio viverla lì, sul momento, proprio perché il progetto è un’improvvisazione. Sicuramente ci saranno tanta suggestione, tanta magia e tanta, tanta bella musica.

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Lorenza Iuliano

Autore Lorenza Iuliano

Lorenza Iuliano, vicedirettore ExPartibus, giornalista pubblicista, linguista, politologa, web master, esperta di comunicazione e SEO.