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Villaggio della Carità, Grieco: ‘Luogo che Livorno dona a se stessa’

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Villaggio della Carità


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Dichiarazione dell’Ass. Grieco

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

L’Assessore ad istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco, si è recata questa mattina, 21 dicembre, al Villaggio della Carità di Livorno, un progetto della Caritas diocesana livornese finalizzato al supporto e all’assistenza delle persone meno fortunate e dei soggetti socialmente deboli.

L’Assessore Grieco ha portato anche i saluti del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e dell’assessore al Diritto alla salute, Stefania Saccardi. Era presente il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, vero e proprio animatore di questo progetto, assieme a suor Raffaella Spezie.

Ha affermato l’Assessore Grieco:

Natale è il tempo della gratitudine e del dono. Questo è il luogo che la città dona a se stessa e al suo territorio. Un villaggio che è anche un luogo di incontro, di servizio e di attenzione verso i meno fortunati, verso i poveri, verso coloro che hanno bisogno di maggiore attenzione. Il Villaggio della Carità esiste grazie al cuore dei livornesi.

Nel suo saluto l’Assessore Grieco ha evidenziato:

Grazie alla diocesi è alla Caritas per questa bella realtà.

Oggi diamo dimostrazione di un impegno e di una risposta a un bisogno di accoglienza. Vi porto il saluto della Giunta e del presidente Rossi che ha voluto contribuire a questo vostro progetto.

La Regione è attenta a Livorno e alla sua provincia. Qui insistono ben due crisi complesse. Lavorare su Livorno è un obiettivo prioritario e siamo assolutamente intenzionati a proseguire la storica alleanza con la Caritas.

Con gli Assessori Saccardi e Ceccarelli abbiamo varano un Piano Integrato per lotta alla povertà con interventi sul sociale, sulle politiche della casa e del lavoro, sull’istruzione.

Abbiamo dato 700 assegni di ricollocazione offrendo opportunità di lavoro e di reinserimento. Dobbiamo avere come obiettivo quello di migliorare la vita dei nostri cittadini in particolare di quelli più fragili. Questo è un bel traguardo, ma rappresenta anche l’inizio di un cammino da fare insieme cooperando con impegno e convinzione. Grazie per quello che fate.

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