Home Toscana Regione Toscana Vicepresidente Toscana Barni al ‘Dire e Fare’

Vicepresidente Toscana Barni al ‘Dire e Fare’

528
Monica Barni


Download PDF

‘Ridisegniamo insieme i territori partendo dalla cultura’

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

Le potenzialità della Toscana sono enormi: ottocento musei, più di mille biblioteche ed archivi, oltre trecento sale da concerto. Piccoli e grandi patrimoni culturali da valorizzare, sparsi in ogni dove. Da far frequentare, soprattutto.

Sottolinea la vice presidente della Toscana, Monica Barni:

La cultura attrae, cementa relazioni e il senso di appartenenza.

Lo ha fatto stamani, 9 novembre, nel corso di un seminario organizzato, assieme ad ANCI Toscana, all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole (FI).

Prosegue:

La cultura ha un valore sociale oltre che economico. Di cultura si vive,nel senso che riempie le esistenze e le comunità ed è capace di mettere in movimento i territori.
La cultura può essere il fulcro.

Senza però politiche integrate, senza politiche concertate, si rischia di non centrare l’obiettivo, che è quello alla fine di accrescere la partecipazione culturale.
E il momento della progettazione locale diventa importantissimo.

Così stamani a Fiesole la Regione ha voluto avviare una riflessione partendo da quattro casi studio, in quattro ambiti diversi: quello dei musei con il Museo del tessuto di Prato, quello degli archivi con l’Archivio diaristico di Pieve Santo Stefano, quello della musica con l’esperienza del CeDoMus e dell’app MusAR alla Certosa di Calci e quello delle residenze artistiche. Quattro esempi appunto di valida programmazione territoriale.

Conclude Barni:

Attraverso i presidi culturali, valorizzandoli, si possono ripotenziare anche le periferie.
La Toscana è fatta di tanti paesi ed ambiti diversi. Ognuno deve ripensare se stesso attraverso le proprie istituzioni culturali, che devono però lavorare insieme.

Con il primo obiettivo, appunto, che è quello di rendere quei presidi più partecipati.

Spiega la Vicepresidente:

Perché ad una maggiore partecipazione è evidente che corrispondano una maggiore coesione sociale, un diffuso protagonismo civico ed un atteggiamento di fiducia verso il futuro, una migliore qualità della vita. E la forza di questa relazione positiva vale ad ogni latitudine ed è indipendente dal reddito della popolazione.

Se la cultura può rafforzare la democrazia, questa possibilità passa dal riconoscimento e dalla promozione del diritto alla partecipazione culturale.

Tutti temi al centro dell’agenda e delle azioni messi in campo dall’Assessorato alla cultura della Toscana.

Print Friendly, PDF & Email