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Via libera Consiglio regionale Lombardia a rendiconto annuale virtuoso

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Francesca Brianza


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Brianza: ‘Scende ancora il costo della politica. Con i risparmi interventi per anziani e cultura’

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Lombardia.

Via libera a larga maggioranza al rendiconto annuale del Consiglio regionale.

Il semaforo verde al bilancio consuntivo 2018 è stato acceso nel corso della seduta dell’Assemblea di Palazzo Pirelli di questa mattina, 25 giugno, che con il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle, ha approvato la relazione illustrata dalla Vicepresidente dell’Aula Francesca Brianza, Lega, che nel suo intervento ha ricordato

La virtuosità della terza Assembla legislativa del Paese, che conferma di avere un costo assolutamente sostenibile per i cittadini. Il nostro impegno è restituire ai lombardi più di quanto loro spendono per il funzionamento di questo Ente.

E infatti, anche quest’anno, si è registrato un cospicuo avanzo di amministrazione, compresi €440.822,00 di fondi, che attraverso l’approvazione di due ordini del giorno, Palazzo Pirelli ha chiesto alla Giunta di impegnare per realizzare spot contro le truffe agli anziani da trasmettere attraverso le televisioni locali e per aiutare e finanziare i corpi musicali e bandistici e i cori regionali.

Costi della politica sempre più bassi
Fra i numeri offerti dal Rendiconto annuale, il più significativo è sicuramente quello relativo ai costi della politica, che si sono ulteriormente ridotti passando da 2,48 euro per abitante nel 2017 a €2,38 procapite nell’anno successivo. L’avanzo di amministrazione 2018 supera abbondantemente i 10 milioni e, al netto degli accantonamenti per l’anno in corso, offre oltre 440mila euro da re-immettere nel bilancio regionale.

Nella gestione dei propri fondi, anche nel 2018, il Consiglio regionale è riuscito a destinare risorse significative a progetti importanti come, ad esempio, il mezzo milione destinato ai tirocini formativi, che permettono a molti giovani di fare un’esperienza di lavoro professionalizzante, le risorse per incrementare la collaborazione con l’Unione Europea e soprattutto gli 1,6 milioni di euro destinati alla ricerca sulle malattie rare.

Rilevante anche la cifra di oltre 300mila euro destinata ai patrocini, di cui a istituzioni pubbliche il 25,14% e a istituzioni private il 74,86%, che hanno offerto un contributo concreto a tante realtà del territorio, soprattutto a quelle più piccole, che difficilmente hanno la possibilità di accedere ai bandi di finanziamento deliberati dalla Giunta regionale. Da sottolineare anche come il Consiglio regionale si confermi un ottimo ‘cliente’: nel 2018 ha effettuato pagamenti entro la scadenza per oltre il 97% delle fatture ricevute, con un tempo medio tra la data di ricevimento della fattura e quella della sua liquidazione pari a 18 giorni.

Il dibattito in Aula

Ha osservato il Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza Giovanni Malanchini nell’esprime il voto favorevole della Lega:

Ancora una volta Regione Lombardia, anche nel suo organo legislativo, si conferma la prima della classe. In un bilancio i numeri contano più delle parole e questi sono incontrovertibili.

Quando ho occasione di partecipare alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative italiane i temi di dibattito non sono questi.

In alcune Regioni sono quelli di non rinunciare ai diritti acquisiti, di reintrodurre i vitalizi, di salvaguardare posizioni di rendita. Dobbiamo essere tutti orgogliosi per i risultati raggiunti dal nostro Ente, che si distingue e rappresenta al meglio i suoi cittadini.

Il ‘modello’ rappresentato dal Consiglio regionale è stato rivendicato con forza anche dal Consigliere Marco Alparone (FI):

Questa comprovata efficienza ed efficacia non deve passare per ‘normale’, ma essere uno stimolo per tutta la politica. Il costo straordinariamente basso del nostro Consiglio deve essere esempio per tutte le altre Regioni.

Un concetto che l’esponente azzurro lega al progetto di autonomia rivendicato dalla Lombardia, che può diventare

metro di sviluppo per tutto il Paese. Se un Consiglio regionale può costare €2,38 per abitante perché anche in tutte le altre Regioni non si può raggiungere lo stesso risultato?

A favore il Partito Democratico. Il Consigliere Raffaele Straniero ha ricordato come il Rendiconto annuale presenti

elementi di virtuosità e un insieme di indicatori che non possono che essere giudicati positivamente

e ha fatto un appello ad

investire al meglio i risparmi fatti.

Concetto ripreso dal capogruppo Fabio Pizzul, che in sede di dichiarazione di voto, ha espresso anche l’esigenza di ragionare insieme sulle dotazioni a disposizione del Consiglio regionale.

Ha detto:

Mi chiedo se non sia il caso di provare ad approfondire alcune tematiche sulle quali il Consiglio necessiterebbe di maggiori competenze e professionalità.

Come, ad esempio, il personale a disposizione su tematiche particolarmente complesse come il Bilancio regionale o le tematiche europee.

Pollice verso, invece, da parte del Movimento 5 Stelle.

Ha dichiarato il Consigliere Marco Fumagalli:

La nostra posizione è negativa. Non tanto da un punto di vista tecnico, ma politico. Notiamo ci sia un vero e proprio appiattimento rispetto alle indicazioni della Giunta.
Mi auguro che ci possa essere una riflessione e nel corso della legislatura si possa aggiustare il tiro e migliorare l’azione politico – amministrativa del Consiglio nell’interesse dei cittadini.

Gli ordini del giorno approvati

Approvati due ordini del giorno presentati dalla Vice Presidente Brianza. Il primo è stato illustrato dalla Consigliera Alessandra Cappellari, Lega, e impegna il Presidente della Regione e la Giunta a impiegare una quota dei fondi liberi dell’avanzo di amministrazione 2018, nella misura di 200mila euro, per spot televisivi sulle reti locali volti alla prevenzione delle truffe alle fasce deboli.

L’altro OdG è stato presentato dalla Consigliera Gigliola Spelzini, Lega, e, sempre in relazione ai fondi liberi, chiede di impiegare 240mila euro per finanziare i corpi musicali e bandistici e i cori della Lombardia, attraverso l’acquisto di dotazioni, quali strumenti musicali, divise, partiture, allestimenti, ecc., e che la quota di compartecipazione alle spese di Regione Lombardia per le suddette sia non inferiore all’80% del totale.

Ha commentato la Vicepresidente Francesca Brianza:

Riteniamo, infatti, che la televisione sia ancora il mezzo più adeguato per veicolare questo tipo di informazioni specialmente a quegli anziani che hanno difficoltà a partecipare ad incontri ed eventi dedicati alla prevenzione del fenomeno.

La doppia valenza di questo provvedimento sta nel fatto che in questo modo riusciamo a dare una mano anche alle realtà delle TV locali che in questi anni hanno subito una crisi profonda coincisa con il passaggio al digitale terrestre, con il calo degli introiti pubblicitari e con il taglio dei contributi pubblici all’editoria.

Brianza ha espresso soddisfazione anche per l’altro OdG:

Un provvedimento importante che va a sostenere delle realtà molto radicate sul nostro territorio e che svolgono un’attività culturale e sociale imprescindibile. Nella nostra regione operano oltre 300 bande musicali ed oltre 370 cori.

È fondamentale sostenere queste realtà che arricchiscono le varie manifestazioni del territorio e che servono per avvicinare i giovani e non solo alla pratica musicale. Attraverso queste risorse sarà possibile acquistare strumenti musicali, divise, partiture, allestimenti. In questo modo teniamo vivo e alimentiamo un patrimonio preziosissimo per la nostra regione.

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