La storia di un amore che dura da 50 anni e forse durerà per sempre
Questa non è una semplice storia d’amore ma è una storia d’amore che dura da oltre 10 lustri, che lega due persone che, per rispettare la loro privacy, chiameremo Ella e John, come i protagonisti del film di Paolo Virzì dal titolo ‘Ella & John – The Leisure Seeker’.
La pellicola racconta di un professore universitario amante di Hemingway e malato di Alzheimer, e della moglie, a cui è stato diagnosticato un terribile male, che, a breve, la condurrà alla morte.
Nel lungometraggio, per sfuggire alle cure mediche e vivere in pace gli ultimi giorni che rimangono loro, salgono a bordo di un camper e decidono di girare gli Stati Uniti.
La nostra storia, invece, ha origine e si sviluppa in un paesino sannitico posto a oltre cinquecento metri di altezza, che, dall’alto, domina la valle telesina, dove un giovane casertano è costretto dalla madre autoritaria ad accompagnare il fratello presso una zia.
John ha ventidue anni e per strada incontra la quindicenne Ella. Fortuna vuole che Cupido sia appostato su un ramo e lanci il suo dardo che fa scoccare tra i due il colpo di fulmine.
Un breve fidanzamento, il matrimonio, tre figlie e quattro nipotini, una casa costruita con le loro mani, una vita lavorativa insieme e, infine, la pensione.
John, in gioventù, è stato un giramondo e ha comprato un camper per visitare l’Italia e l’Europa e mostrare al suo amore le bellezze del mondo.
Purtroppo, la nostra Ella si ammala di Alzheimer e ha bisogno di cure continue. Il marito non si perde d’animo, decide di starle accanto ogni attimo della giornata, imparando a cucinare, a stirare, a prendersi cura di lei.
John parcheggia il camper in una piazzola di un camping in provincia di Salerno e, da aprile a ottobre, la coppia vi stabilisce il loro domicilio.
C’è un muretto dove ogni mattina fanno colazione, un luogo ‘bello e maledetto’ come ama definirlo il nostro amico ottantenne vestito con jeans camicia e un panama in testa, dove lo sguardo si estende da Punta Licosa alla Costiera Amalfitana e un placido corso d’acqua abbraccia il mare, come una donna innamorata si getta nelle braccia del suo amante, il tutto incastonato in una immensa tavola blu e un cielo terso.
Ella e John conoscono tutti gli avventori e sono una fonte inesauribile di informazioni per gli stranieri che scelgono il camping come base per escursioni.
John ama pescare, anche se è costretto a farlo quando Ella dorme, verso le quattro del mattino; cattura solo i pesci grandi, liberando i piccoli affinché possano riprodursi e, quasi sempre, il pescato finisce in padella o in una pentola per condire un sugo.
Ci ha regalato una bottiglia del vino che produce, un rosso di quattordici gradi tagliato con la malvasia e ha conversato con noi per alcune ore, regalandoci perle di saggezza.
Anche se si è fermato alla quinta elementare, è stato un ottimo imprenditore, ricevendo encomi dalle istituzioni e, tra un aneddoto e un sorso di una bibita fresca, ci ha recitato alcune poesie che ha composto per Ella e i nipoti.
Ciò che cattura il nostro sguardo è un fascio di venti rose posto in un vaso colmo d’acqua che troneggia al centro della tavola.
John ci spiega che da quando l’adorata moglie si è ammalata ne compra un fascio nuovo per sostituire quello che sta appassendo, affinché, guardando quei fiori, lei possa comunque ricordarsi di quanto sia stata meravigliosa la loro vita insieme.
Il tempo passa inesorabile e noi, sfortunatamente, dobbiamo andare via.
Ringraziamo Ella e John per il caffè, il vino ma soprattutto le intense emozioni che ci hanno trasmesso.
Autore Mimmo Bafurno
Mimmo Bafurno, esperto di comunicazione e scrittore, ha collaborato con le maggiori case editrici. Ha pubblicato il volume "Datemi la Parola, Sono un Terrone". Attualmente collabora con terronitv.













