La Loggia Luce del Mediterraneo ha innalzato le sue colonne a Napoli all’interno dell’Ordine Massonico Misto Internazionale Le Droit Humain
C’è una forza silenziosa che, a volte, torna a manifestarsi là dove sembrava sopita.
A Napoli, città dai mille simboli e dalle mille anime, una nuova Luce è stata accesa: quella della Loggia Luce del Mediterraneo, che ha innalzato solennemente le sue colonne all’interno dell’Ordine Massonico Misto Internazionale Le Droit Humain, l’11 ottobre 2025.
È un evento importante, che segna il ritorno della Massoneria mista in un Oriente dove, oltre un secolo fa, già aveva lasciato profonde tracce.
L’Ordine Le Droit Humain nasce a fine Ottocento in Francia con un’intuizione rivoluzionaria per l’epoca: accogliere donne e uomini sullo stesso piano nel percorso iniziatico.
In Italia, la sua presenza inizia a svilupparsi all’inizio del Novecento e trova proprio nel Sud e a Napoli un fertile terreno di lavoro.
In quegli anni, Napoli si distingue come uno degli Orienti più vivi e attivi. Qui la Massoneria mista non era solo un’esperienza rituale, ma una forma di impegno culturale, etico e spirituale.
I Fratelli e le Sorelle napoletani che aderirono all’Ordine portarono avanti un’idea audace: che la crescita interiore non avesse genere e che il Tempio potesse accogliere davvero tutti coloro che cercavano la Luce.
Poi vennero i tempi oscuri. I regimi autoritari imposero lo scioglimento delle associazioni iniziatiche e anche la Massoneria mista fu costretta al silenzio. Ma le idee, si sa, non muoiono. Restano sotto traccia, come fuoco sotto la cenere, pronte a riemergere quando “qualcuno” ha il coraggio di soffiare ancora.
Quel “qualcuno” oggi è un gruppo di Fratelli e Sorelle che, con determinazione, ha dato vita a un progetto ambizioso: riaccendere la fiamma della Massoneria mista a Napoli.
La fondazione della Loggia Luce del Mediterraneo è il risultato di mesi di lavoro, studio, scambi, decisioni difficili e, soprattutto, di una profonda volontà comune: rimettere in cammino un’esperienza iniziatica seria, inclusiva e fondata su valori solidi.
Non si tratta solo di “aprire una Loggia”. Innalzare le colonne significa molto di più. È un atto simbolico e operativo: è porre le basi perché un Tempio possa essere costruito, perché la Parola possa circolare, perché la Luce possa risplendere. È anche, inevitabilmente, assumersi una responsabilità verso il futuro.
Il nome scelto, Luce del Mediterraneo, non è casuale. Porta in sé la visione di un luogo simbolico in cui culture diverse si incontrano, si ascoltano e si trasformano.
Napoli, crocevia di civiltà, torna a essere punto d’approdo e di partenza, come un Faro che illumina e orienta. Più di un faro: un’opportunità, una speranza, un punto fermo
Il Tempio che si apre oggi all’Oriente di Napoli vuole essere un riferimento per chi sente il bisogno di un percorso spirituale serio, che unisca il rigore del simbolismo massonico alla concretezza della vita. Vuole accogliere chi cerca senso, chi ha sete di conoscenza, chi vuole lavorare su di sé con disciplina e fratellanza.
Luce del Mediterraneo è più di un faro: è una speranza per chi si è smarrito, una rinascita per chi ha atteso a lungo, un’opportunità per chi desidera ricominciare. È anche un invito al dialogo con tutte le realtà massoniche presenti a Napoli: perché costruire ponti è parte del nostro compito e la diversità è ricchezza, non ostacolo.
I Fratelli e le Sorelle che oltre cento anni fa resero possibile la nascita della prima Loggia Droit Humain a Napoli erano pionieri. Portavano nel cuore l’idea che la Massoneria potesse e dovesse essere specchio dell’umanità migliore. A loro dobbiamo gratitudine e rispetto e, con questo spirito, abbiamo raccolto il testimone.
Tempus omnia revelat.
Il tempo svela ogni cosa.
E il tempo, oggi, ci dice che Napoli è pronta a ricominciare.
Non est finis, sed initium.
Non è una fine, ma un inizio.
Un nuovo inizio che si fonda su mattoni antichi, su ideali profondi, su mani operose.
Ci auguriamo che la Luce del Mediterraneo possa diventare una casa per tanti. Una casa dove si lavora in silenzio, con umiltà, con perseveranza. Dove ogni pietra è scelta con cura. Dove nessuno viene lasciato indietro.
Si tramanda che uno dei fondatori dell’esperienza napoletana del Droit Humain disse:
Non vi è vera libertà iniziatica senza coraggio. Non vi è vera fratellanza senza sacrificio.
E noi, oggi, quel coraggio lo abbiamo avuto. Quel sacrificio lo abbiamo abbracciato.
A tutti coloro che desiderano essere parte di questo cammino, diciamo: le colonne sono state innalzate. La Luce è accesa. Il Tempio vi attende.
Autore Rosmunda Cristiano
Mi chiamo Rosmunda. Vivo la Vita con Passione. Ho un difetto: sono un Libero Pensatore. Ho un pregio: sono un Libero Pensatore.













