Home Territorio ‘Una furtiva lacrima’, presentazione libro

‘Una furtiva lacrima’, presentazione libro

255
'Una furtiva lacrima' di Manlio Santanelli

Il 18 aprile al Maschio Angioino di Napoli

Riceviamo e pubblichiamo.

Giovedì 18 aprile, alle ore 17:00, presso la splendida Sala della Loggia del Maschio Angioino di Napoli, sarà presentato il primo romanzo del Maestro Manlio Santanelli intitolatoUna furtiva lacrima, edito da GM Press.

All’evento interverranno:
Matteo Palumbo, professore di Filosofie Moderne, e Luciana Libero, giornalista.

Modera la giornalista Raffaella Tramontano.

Letture di Nello Mascia, attore e regista italiano, e Imma Villa, attrice, con accompagnamento musicale di Gianluigi Capasso e Antonio Balzano.

Il romanzo, ispirato da un’aria dell’opera ‘L’elisir d’amore’ di Gaetano Donizetti, narra del rapporto maestro-allievo, oggi attraversato da una profonda crisi e che trova in questa storia una sua meritata sublimazione. Giorgio, infatti, è a tal punto riconoscente nei confronti di Tarquinio per tutto quello che gli ha insegnato nel settore cinematografico, da non esitare ad accompagnarlo in una clinica della Provenza e di assisterlo durante una missione che ha tutto il senso di un “viaggio della speranza”.

Esperienza che si dimostrerà meno onerosa del previsto grazie alla straordinaria forza d’animo dimostrata da Tarquinio nell’affrontare la sua malattia, nonché al sostegno di una solida convinzione, in lui alimentata da Giorgio, di poterne uscire vincente. Ma alla storia principale si affianca un continuo raffronto fra la dignità con cui il paziente viene trattato all’estero e quella forma di trascuratezza in uso presso di noi.

A supportare tale dignità si adopera anche Giorgio, che non fa mancare all’amico e maestro il conforto del suo buonumore, delle sue bizzarrie da intellettuale meridionale, della sua ironia, tutte doti che hanno funzionato da adesivo nell’amicizia con Tarquinio, meneghino di nascita ma aperto agli stimoli di una cultura internazionale. A condire la vicenda di una leggerezza che fa da contrappeso alla pensosa serietà del suo aspetto primario, viene ad aggiungersi una familiarità fra Giorgio ed un’infermiera, che avrà un esito imprevedibile.

Print Friendly, PDF & Email