La manifestazione è in programma fino al 14 maggio
Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Campania.
Una forte attenzione dei buyer esteri per l’offerta del comparto ittico e per quello dell’acquacoltura campana, che insieme valgono oltre 82 milioni di euro.
È questo il feedback registrato dall’Assessore della Regione Campania alla Pesca e Acquacoltura, Fiorella Zabatta, dalle imprese presenti al TuttoFood di Milano.
L’Assessore Fiorella Zabatta prosegue:
Le aziende presenti al nostro stand istituzionale hanno sviluppato numerosi incontri B2B con buyer provenienti da Stati Uniti, Canada, Austria, Hong Kong, Spagna, Singapore, Vietnam, Polonia, Francia, Belgio, Olanda, Romania e Giappone, oltre a consolidare relazioni con operatori della ristorazione del Nord Italia.
È un segnale importante, che conferma la competitività delle nostre realtà imprenditoriali e la crescente domanda internazionale per i prodotti ittici campani.
TuttoFood Milano 2026, che ha registrato circa 100mila visitatori complessivi, ha visto migliaia di presenze quotidiane allo stand della Regione Campania, a testimonianza dell’interesse suscitato dalla offerta regionale: le aziende presenti rappresentano una proposta ampia e diversificata, articolata tra pescato e trasformati ittici”.
Questi risultati si inseriscono in un contesto regionale che evidenzia la solidità e il peso strategico del settore: secondo i più recenti dati CREA su base ISTAT, in Campania operano circa 1.000 battelli attivi, con oltre 5.000 tonnellate di prodotto sbarcato e un valore economico diretto di quasi 38 milioni di euro.
Complessivamente, il comparto pesca e acquacoltura regionale raggiunge un valore di produzione pari a oltre 82 milioni di euro, generando circa 40 milioni di valore aggiunto. Con la particolarità di una forte specializzazione nella piccola pesca artigianale e la presenza di molte aziende a conduzione familiare.
Rilevante è il segmento dell’acquacoltura, con una filiera strutturata che conta oltre 30 impianti di allevamento mitilicolo, centri di depurazione e circa 50 centri di spedizione, rappresentando quasi la totalità della produzione regionale del settore che supera le 6.000 tonnellate annue, per un valore di circa 5 milioni di euro.













