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‘Tutto l’amore che c’era’, nuovo disco di Alberto Mancinelli

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Alberto Mancinelli - 'Tutto l'amore che c'era'


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Disponibile dal 1° marzo

Riceviamo e pubblichiamo.

Il 1° marzo esce ‘Tutto l’amore che c’era’, il nuovo disco di Alberto Mancinelli. Alberto Mancinelli comincia a scrivere canzoni già a partire dal 1992 con la sua band “Electric Bayons” di base a Siracusa. Una miscela di folk, rock e psichedelia con testi in inglese ed in italiano.

Presenti negli anni novanta nelle finali di importanti festival e rassegne nazionali di musica emergente, Ritmi Globali a Treviso per due edizioni, Rock Targato Italia, Tavagnasco Rock, Pinone Rock a Pavullo (MO), Sonica a Misterbianco (CT), selezioni regionali Arezzo Wave, Votiamoli 99 a Savona.

Dopo lo scioglimento della band, Alberto Mancinelli si trasferisce a Padova dove rinasce la sua carriera artistica. Come solista vince il premio come miglior testo a Vigonovo (VE) durante la rassegna Dono Sonoro, a Trento durante il Premio Pavanello e a Risonanze Unplugged a Villafranca (PD).

Nel corso della sua carriera ha incrociato artisti come: Cesare Basile, Denovo, Qbeta, Avion Travel, Cat Power, Pertubazione, Folkabbestia.

Nel 2018 registra e pubblica ‘Tutto l’amore che c’era’ interamente prodotto e suonato da Don Antonio – Antonio Gramentieri – insieme a Piero Perelli, Nicola Peruch, Elisa Ridolfi e Vicki Brown.

‘Tutto l’amore che c’era’ nasce per dare un vestito nuovo ad alcune canzoni scritte più di vent’anni fa. Alle vecchie canzoni si sono aggiunte le più recenti creando così un unicum da scoprire e riscoprire.

La produzione artistica del disco è stata affidata ad Antonio Gramentieri, alias Don Antonio, musicista e produttore di grande talento con una visione musicale ed artistica che va oltre i confini musicali.

Don Antonio ha prodotto i dischi di: di Alejandro Escovedo, Dan Stuart, Hugo Race, Terry Lee Hale, Richard Buckner, Giant Sand e molti altri.

Le canzoni del disco sono tutte legate da un filo rosso, un’idea di amore non necessariamente fisico o sentimentale. Un’idea di amore legata ad un luogo, un sogno, un’ambizione, una storia forse vissuta o forse no. Il disco, come i precedenti è stato autoprodotto e rappresenta alla perfezione ciò che Alberto Mancinelli è oggi.

Crediti
Alberto Mancinelli: voce, chitarra acustica, chitarra elettrica, armonica
Don Antonio: chitarre elettriche, basso, lap steel, baritono, bass VI
Piero Perelli: batteria e percussioni
Nicola Peruch: synth, hammond, piano rhodes
Elisa Ridolfi: voce
Denis Valentini: percussioni, voce
Vicki Brown: violino
mixaggio: Ivano Giovedì
progetto grafico: Martina Chilardi
master: Giovanni Versari

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