A Ravello (SA) dal 10 luglio all’8 ottobre l’esposizione open air
Riceviamo e pubblichiamo.
Sarà inaugurata il 10 luglio a Ravello (SA) la mostra diffusa ‘Tra Musica e Materia’ di Gianfranco Meggiato, un’esposizione open air pensata per impreziosire l’offerta artistico-culturale del territorio e per la pubblica fruizione.
Il progetto è promosso dalla Liquid Art System, il circuito di gallerie di Franco Senesi, e gode del patrocinio del Comune di Ravello.
Ravellesi, turisti, vacanzieri, habitué, si sveglieranno il prossimo giovedì con un allestimento a cielo aperto dello scultore veneziano, fortemente sostenuto dalla Liquid, da tempo sua galleria di riferimento, oltre che a Ravello, a Capri, Positano, e Miami.
Per Ravello, la Liquid ha scelto quattro monumentali sculture del Maestro veneziano:
• ‘Colpo d’Ala’, posta all’ingresso della città di Ravello, una spirale di circa tre metri di altezza, che con la sua leggiadria rappresenta un inno alla speranza, uno slancio vitale;
• ‘Respiro Quantico’, in piazza Duomo, un disco che contiene al suo interno un triskele, simbolo antico di unione, di movimento dall’uno al tre, per rammentarci la nostra solo apparente frammentazione, come parte di un’unica Coscienza: siamo tutti Uno.
• ‘Fiore d’Oriente’, posizionata in Via San Giovanni del Toro, simbolo di una terra pregna di tradizioni millenarie, un’opera in acciaio composta da un livellarsi di percorsi neri ed intricati, simbolo dei tanti ‘labirinti’ delle nostre vite.
• ‘Sfera Zaphira’, lungo il viale di accesso al Palazzo Tolla, sede del Municipio, caratterizzata dal colore rosso, emana energia pulsante con al suo centro un lucido nucleo, invito ad uno sguardo interiore.
La mostra a cielo aperto sarà fruibile fino all’8 ottobre, lasciando il segno di una contaminazione artistica tra opere e territorio. Un progetto che porta la scultura nel tessuto vivo della città, in connesione con il suo paesaggio, il suo ritmo, la sua storia musicale.
Il titolo, ‘Tra Musica e Materia’, vuole essere proprio un omaggio ad un luogo riconosciuto come ‘città della musica’, posto in dialogo con la forma e la materialità delle opere uno dei più prolifici scultori italiani contemporanei, tra i più apprezzati a livello internazionale.
È questa la visione che anima Liquid Art System: portare l’arte fuori dai luoghi chiusi, restituirla al paesaggio, sottrarla al recinto della contemplazione esclusiva ed immergerla nello spazio comune.
Inoltre, per celebrare il progetto espositivo, il 1° agosto alle ore 19:00, alla presenza del Sindaco Paolo Vuilleumier, del gallerista Franco Senesi e di Gianfranco Meggiato, presso la sede Liquid di Ravello, in piazza Duomo, sarà presentata una selezione di opere dell’artista tra cui le sue iconiche sfere in bronzo a cera persa.
Liquid Art System
Liquid Art System è il circuito di gallerie con spazi espositivi a Capri, Positano, Ravello e Miami, fondato da Franco Senesi nel 2000.
Con un approccio glocal alla promozione dell’arte contemporanea, la Liquid guarda al mercato globale, non dimenticando i contesti locali. Mission della Liquid è recuperare le tecniche e le tradizioni dei singoli territori di provenienza degli artisti, portando in mostra temi universali e messaggi internazionali.
A metà strada tra locale e globale, il brand di gallerie vuole dare una risposta all’evoluzione del ‘sistema dell’arte’, adeguandosi agli enormi cambiamenti economici dei nuovi mercati e all’espansione tecnologica ed informatica.
Le diverse sedi organizzano mostre pubbliche e private in Italia ed all’estero e sono impegnate in progetti ed eventi, come le principali fiere di settore.
Liquid Art System rappresenta artisti riconosciuti a livello internazionale e costituisce un importante punto di lancio per nuove promesse del Contemporaneo: opere impattanti e sceniche, che omaggiano la bellezza, che emozionano, comunicando in maniera diretta ed immediata con lo spettatore.
Le gallerie, situate in alcune delle destinazioni più ambite del Sud Italia, ed il Florida, si caratterizzano per una ricerca artistica figurativa che concilia estetica e maestria tecnica, mettendo in relazione la suggestione dei luoghi espositivi con la potenza comunicativa delle opere.
Gianfranco Meggiato – Cenni biografici
Gianfranco Meggiato nasce il 26 agosto 1963 a Venezia dove frequenta l’Istituto Statale d’Arte studiando scultura in pietra, bronzo, legno e ceramica.
Nella sua opera Meggiato guarda ai grandi maestri del 900: Brancusi per la sua ricerca dell’essenzialità, Moore per il rapporto interno – esterno delle sue maternità e Calder per l’apertura allo spazio delle sue opere.
Lo spazio, infatti, entra nelle opere di Meggiato e il vuoto diviene importante quanto il pieno. L’essenziale è invisibile agli occhi: gli ideali, i sentimenti, i sogni non li puoi toccare, li puoi solo vivere.
L’artista modella le sue sculture ispirandosi al tessuto biomorfo e al labirinto, che simboleggia il tortuoso percorso dell’uomo teso a trovare sé stesso e a svelare la propria preziosa sfera interiore.
Meggiato inventa così il concetto di ‘introscultura’ in cui lo sguardo dell’osservatore viene attirato verso l’interiorità dell’opera, non limitandosi alle sole superfici esterne.
A livello formale lo spazio e la luce non delimitano l’opera, scivolandole addosso come fosse un tuttotondo, ma penetrano al suo interno avvolgendone i reticoli e i grovigli e arrivando ad illuminare la sfera centrale quale ideale punto di arrivo.
A partire dal 1998 è invitato a esporre in musei, gallerie e piazze pubbliche di tutto il mondo: USA, Canada, Gran Bretagna, Danimarca, Germania, Belgio, Olanda, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Principato di Monaco, Ucraina, Russia, India, Cina, Emirati Arabi, Kuwait, Corea del Sud, Singapore, Taipei, Australia.
È invitato inoltre ad esporre alla 54ma e 55ma Biennale di Venezia nei padiglioni nazionali, 2011/2013, e a Manifesta12, 2018. Dal 2017 crea grandi installazioni a tema sociale ed educativo ponendole in significative location pubbliche spesso parte del patrimonio UNESCO.
Nell’agosto 2023 è stata costituita la Fondazione Arte e Cultura Gianfranco Meggiato con lo scopo di valorizzare e preservare l’opera dell’artista e in generale di promuovere l’arte e la cultura.
Dal 2017 decide di trattare temi a carattere scientifico e sociale mediante la messa in opera di grandi installazioni pubbliche con opere monumentali.













