Giani: ‘È fondamentale promuovere il senso allargato di comunità’
Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.
Sono oltre 7 mila i toscani che sono partiti nell’ultimo anno e complessivamente toccano quota 241 mila i nostri corregionali residenti all’estero.
Sono alcuni dei numeri estratti dal Rapporto Italiani nel mondo 2025 della Fondazione Migrantes che è stato presentato in Palazzo Strozzi Sacrati.
Sotto la lente della mattinata di studi non soltanto le cifre che fotografano l’evoluzione di un fenomeno, ma anche gli aspetti antropologici che determinano una situazione complessa.
Tra il 2006 e il 2024 l’emigrazione italiana è diventata un fenomeno strutturale. Dopo la crisi del 2008, il numero degli espatri è cresciuto costantemente, raggiungendo nel 2024 un record storico di partenze.
L’Europa resta il baricentro della mobilità italiana, con il 76% degli espatri diretti principalmente verso Regno Unito, Germania e Svizzera.
Questa spinta migratoria riflette fragilità strutturali del Paese e un sistema bloccato – caratterizzato da lavoro precario, disuguaglianze territoriali e difficoltà nel riconoscimento del merito, ma si accompagna anche a una componente di scelta, curiosità e progettualità personale.
Giani ha dichiarato:
Come Regione Toscana siamo orgogliosi di presentare il rapporto della Fondazione Migrantes sugli italiani nel mondo, con focus, in particolare, sull’emigrazione toscana.
È un documento di straordinario valore per comprendere uno dei fenomeni più complessi della nostra epoca: quello migratorio. È la fotografia puntuale da cui partire per ripensare gli strumenti che le istituzioni possono mettere in campo per affrontare questa complessità.
Questa giornata rappresenta anche un’occasione per riportare al centro il legame tra la Regione e i toscani nel mondo. È fondamentale promuovere il senso allargato di comunità.
Per questo mettiamo in campo numerosi interventi in favore dei toscani nel mondo, è un modo per sostenere l’identità toscana anche al di fuori dei confini nazionali.
L’Assessore con delega ai toscani all’estero Alessandra Nardini ha detto:
Il fenomeno della nuova mobilità richiede un’attenzione crescente e un monitoraggio costante. Negli ultimi anni la Toscana registra infatti una dinamica migratoria di carattere strutturale e in peggioramento: dal 2006 il saldo migratorio complessivo è negativo per 33.478 cittadine e cittadini.
Si tratta di un dato rilevante, che pone interrogativi chiari sulle politiche pubbliche. Le principali motivazioni che spingono molte cittadine e molti cittadini, in particolare giovani, a trasferirsi all’estero sono legate alla ricerca di maggiori opportunità di crescita personale e professionale, che il contesto nazionale fatica ancora a offrire in modo adeguato.
Per queste ragioni è necessario intervenire affinché la Toscana rafforzi la propria capacità di attrazione, creando condizioni favorevoli per il lavoro qualificato, l’innovazione e la valorizzazione delle competenze.
L’obiettivo è favorire una mobilità circolare a livello europeo, capace di compensare la perdita di capitale umano con l’arrivo di cittadine e cittadini comunitari e di rafforzare il posizionamento della regione in un contesto sempre più competitivo.













