Home Territorio Estero Terrorismo: rapporto USA, Algeri ha incoraggiato attacchi nel Sahara

Terrorismo: rapporto USA, Algeri ha incoraggiato attacchi nel Sahara

201
campi profughi sahrawi


Download PDF

Dalle mail di Hillary Clinton desecretate emergerebbero i tentativi di colpire obiettivi del Marocco

Le autorità algerine avrebbero incoraggiato il gruppo armato di Mokhtar Belmokhtar a compiere attacchi armati nella regione del Sahara marocchino.

È quanto è emerso da estratti dal rapporto del 2013 della Direzione generale per la sicurezza esterna francese che hanno rivelato che l’Algeria aveva incoraggiato il gruppo Belmokhtar a compiere attacchi contro gli interessi marocchini nella regione.

Tre settimane prima delle elezioni presidenziali del 3 novembre, Donald Trump ha lanciato una delle sue ultime carte nella battaglia elettorale. Il Dipartimento di Stato ha risposto alla sua ingiunzione, espressa giovedì 8 ottobre, di pubblicare le e-mail di Hillary Clinton scambiate su un server privato mentre era a capo della diplomazia USA durante il primo mandato di Barack Obama, e mostra una mail riguardante il Marocco, datata 18 gennaio 2013, da un certo “Sid” indirizzata alla Clinton.

Il suo contenuto riassume un rapporto della Direzione generale della sicurezza esterna della Repubblica francese sui gruppi terroristici operanti nel Sahel, pubblicato in seguito al rapimento, nell’aprile 2012, del Console algerino a Gao, Mali nord-orientale, così come di sei membri della sua missione diplomatica.

Fonte: https://linformation.ma/politique/lorsque-alger-encourageait-le-groupe-belmokhtar-a-mener-des-attaques-au-sahara-occidental-rapport-us/45238

Print Friendly, PDF & Email
Redazione Arabia Felix

Autore Redazione Arabia Felix

Arabia Felix raccoglie le notizie di rilievo e di carattere politico e istituzionale e di sicurezza provenienti dal mondo arabo e dal Medio Oriente in generale, partendo dal Marocco arrivando ai Paesi del Golfo, con particolare riferimento alla regione della penisola arabica, che una volta veniva chiamata dai romani Arabia Felix e che oggi, invece, è teatro di guerra. La fonte delle notizie sono i media locali in lingua araba per dire quello che i media italiani non dicono.