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Il Teatro Italia di Acerra intervista Serena Autieri

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‘La mia Sciantosa vi farà scoprire l’immenso tesoro nascosto in quell’epoca’

Riportiamo, di seguito, l’intervista di Vincenzo Iovinelli.

Ho fatto, l’attrice di cinema, di tv, la doppiatrice, la cantante, ma il teatro è la migliore palestra per completare un’artista. Acerra? Sono stata varie volte nella vostra città ed amo la Chiesa del Suffragio, il Castello Baronale e il Duomo, con la sua splendida facciata neoclassica. Da grande volevo fare l’architetto.

Mercoledì 23 marzo, il Teatro Italia di Acerra si appresta ad abbracciare una delle più talentuose e versatili attrici contemporanee: Serena Autieri. La bella bionda napoletana sarà protagonista con il suo spettacolo La Sciantosa, musical che ha registrato il sold out in tutta Italia. La Autieri ci parla, in questa intervista esclusiva, del suo spettacolo, di Acerra e dei suo progetti futuri.

Lei interpreta la sciantosa Elvira Donnarumma. Ci fa un ritratto di questa donna?

Elvira Donnarumma è puro talento. Sovvertì le regole dell’apparire; bassina, tarchiata, ma con una voce che toccava le corde dell’anima. Incontrarla significa aprire un baule magico con un immenso tesoro dentro ed avere la possibilità di immergersi in un’epoca in cui germogliano i principi della cultura dello spettacolo che verrà. Al tempo stesso Donnarumma si muove in un percorso fatto non solo di grandi successi canori, ma anche di guerra, malattia e profonde sofferenze personali.

Ottavo spettacolo a teatro, il primo musical in cui recita canzoni napoletane. Quanto è stato difficile avvicinarsi ed interpretare la musica napoletana?

Ho sempre adorato la musica napoletana e dopo tanti anni avevo voglia di rendere omaggio alla mia terra e di far venir fuori il mio sangue e il mio orgoglio napoletano.
Ogni sera è un’esperienza diversa, ma sempre emozionante e avvolgente. Sì avvolgente, perché scendo e dialogo con il pubblico e questo mi fa vivere tutte le emozioni e le sensazioni.
Ci tengo, infatti, a dire che il pubblico stesso è parte integrante e fondamentale di questo spettacolo ed è davvero emozionante recitare con loro, coinvolgerli ed assistere ad un’esplosione di quella voglia di divertirsi, ironia e prontezza che è tipica della napoletanità più vera e genuina.

La sua ecletticità, cantante, attrice tv, di teatro, doppiatrice, conduttrice televisiva, la rende una donna di spettacolo tout court; ma il teatro cosa rappresenta per lei e soprattutto in cosa differisce dagli altri medium?

Il Teatro è un’emozione continua che gli altri mezzi di comunicazione non ti danno. Il Teatro è mettersi a nudo ogni sera davanti ad un pubblico che ha aspettative e non ti concede errori. Per me è la palestra migliore per completare un’artista.

Nel suo spettacolo interpreta Pulcinella, emblema della nostra città. Viste le varie sfaccettature con il quale diversi attori hanno interpretato Pulcinella, agli estremi, chi un intellettuale, chi nullafacente, in che modo lo rappresenta?

Pulcinella è quasi sinonimo di Napoli, la maschera e la città vanno da sempre a braccetto e se è vero che ogni attore la interpreta a suo modo, c’è da dire che è di per se un personaggio talmente forte e strutturato che non lo si può, ne forse sarebbe giusto, sconvolgere totalmente. Non sono io a guidare Pulcinella in questo viaggio nella Napoli dell’800 bensì è la potente storia della maschera che mi aiuta nell’interpretazione.

Conosce Acerra? Ha un ricordo legato a questa città?

Ovviamente conosco Acerra e ci sono stata varie volte, non solo a Teatro! Mi piace molto la chiesa del suffragio per il raccoglimento che riesce a dare, senza togliere niente al Duomo con la sua splendida facciata neoclassica e al Castello baronale . Non dimenticate che io volevo fare l’architetto!!!

Dopo La Sciantosa quali sono i suoi progetti futuri?

Molteplici: la ripresa ad Ottobre di Vacanze Romane, che ha avuto un successo strepitoso; ancora La Sciantosa in giro per l’Italia e un nuovo debutto: Diana e Lady D, un’opera di Vincenzo Incenzo che mi permetterà di confrontarmi con una prova attoriale di grande peso. Poi, televisione e cinema… tutti progetti che saranno svelati nei prossimi mesi. Insomma festeggerò i miei quarant’anni con tantissimi progetti belli e di grande spessore.
Un sogno nel cassetto: portare La Sciantosa all’estero.
La canzone napoletana si merita di essere conosciuta e promossa ovunque!

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