Come è fatto un mazzo di Tarocchi
I Tarocchi sono un mazzo di carte composto da 78 Lame, termine connesso a “lamina” indicante quindi con molta probabilità, il fatto che fossero incisi su sottili superfici metalliche.
Il mazzo viene usato per tre scopi principali:
1) il Gioco;
2) lo Studio Esoterico;
3) la Divinazione.
Noi ci occuperemo, in quanto Iniziati al Linguaggio Esoterico, del secondo punto e lo faremo anzitutto descrivendo la struttura del mazzo e riflettendo su alcune interessanti coincidenze matematiche.
La storia del mazzo, il significato del suo nome e le altre modalità di utilizzo esulano da questo approfondimento.
Iniziamo a mettere ordine con il dire che i Tarocchi sono composti da:
A) Arcani Maggiori in numero pari a 22;
B) Arcani Minori, in tutto 56.
Riflettiamo: il 3 ed il 4 sono numeri molto importanti per chi studia l’Esoterismo in ogni sua forma.
Iniziamo la nostra riflessione sommandoli:
3+4=7
La rilevanza di questa operazione per quanto banale, è nota anche a chi muove i primi passi in Massoneria, in quanto:
• Sette sono le Virtù;
• Sette è l’Età Massonica della Maestria;
• Sette sono i pianeti;
• Sette sono i metalli connessi ai pianeti;
• Sette sono le lettere doppie dell’alfabeto ebraico a loro volta connesse ai pianeti secondo quanto scritto nel Sepher Yetzirah.
• Sette sono le stelle del Grande Carro;
• Sette sono le stelle che compongono le Pleiadi, gruppo di corpi celesti che secondo la descrizione della Volta Stellata, ritrovata e tradotta nei testi di Pike, dovrebbero trovarsi dentro ogni Tempio Massonico;
• Sette sono i giorni della settimana, associati ai pianeti;
• Sette sono i Vizi Capitali;
• Sette i bracci della Menorah;
• Sette i Chakra;
• Sette le chiese dell’Apocalisse e sette sono i Sigilli;
• Sette i Sacramenti;
• Sette le Piaghe d’Egitto.
Sommando il 3 con il 4, quindi, otteniamo 7. Se ai 4 gradini della Tetraktys ne aggiungiamo 3, ancora una volta 4+3, l’ultimo gradino sarà composto da sette elementi e se numeriamo progressivamente questi elementi assegnando all’apice del triangolo ottenuto il numero 1, arriveremo fino a 28, ovvero il numero di giorni che formano il ciclo lunare e il ciclo mestruale femminile, numero a cui, chiaramente, si arriva anche effettuando la somma teosofica del numero 7, ovvero 1+2+3+4+5+6+7=28 o scritto matematicamente: (7×8)/2=28).
28 è un numero triangolare. Essendo il 3 un numero Divino e il 4 un numero terreno, il senso di quell’operazione iniziale è quello di unire matematicamente le qualità Elevate con quelle Inferiori:
Come in alto, così in basso.
Sette è il numero della Sephira Netzach, collegata al pianeta Venere, Sepher Yetzirah.
Dal fatto che Netzach occupi la settima posizione lungo l’Albero della Vita ricaviamo il perché il quadrato magico di Venere sia quello di matrice 7.
Questo ragionamento vale per tutti i quadrati magici, solo che, in questo caso, è interessante notare il legame tra il numero 7, da cui ricaviamo 28 nella Tetraktys, il ciclo mestruale e quello lunare, astro tipicamente femminile per l’esoterismo occidentale, ma non per quello orientale e il fatto che il numero 7 abbia anche a che fare con il pianeta Venere.
Ma cosa succede se moltiplichiamo?
3×4=12
(12×13)/2 = 78, ovvero la somma teosofica dei primi 12 numeri dà come risultato lo stesso numero di carte presenti nel mazzo dei Tarocchi. Perché questa cosa è rilevante?
Perché il 12 è un numero dal forte valore simbolico connesso a:
• 12 Apostoli;
• 12 Tribù di Israele;
• 12 Segni Zodiacali;
• 12 Meridiani Energetici della Medicina Tradizionale Cinese, 5 organi cavi+5 organi pieni + 2 meridiani speciali ovvero Vaso Governatore e Vaso della Concezione;
• 12 Paia di Nervi Cranici;
• 12 Ore del Giorno e della Notte;
• 12 Mesi dell’Anno;
• 12 Fatiche di Ercole;
• 12 Cavalieri della Tavola Rotonda;
• 12 Vertebre Toraciche con rispettive 12 paia di Coste;
• 12 sono gli spigoli di un cubo;
• 12 sono le porte della Gerusalemme Celeste;
• 12 è un numero pentagonale;
• 12 sono le lettere semplici dell’Alfabeto Ebraico;
• 12 sono le facce del Dodecaedro, che è il quinto dei Solidi Platonici e rappresenta l’Universo (Timeo – Platone).
78 è il risultato, che scomposto dà 56, (7×8), ovvero il numero totale degli arcani minori.
Perché questo ragionamento è iniziato dal numero 3 e dal numero 4?
Perchè se osserviamo con attenzione il mazzo dei Tarocchi nella sua interezza ci rendiamo conto che esso rispetta questa struttura. Sappiamo che il 3, concettualmente, rimanda al triangolo, quindi al Divino, al piano Celeste, dove vivono le idee nella loro purezza, gli archetipi nella loro accezione di più ampio respiro.
Se escludiamo dal conteggio degli Arcani Maggiori il Matto, che non ha nessun valore, otterremo 21, numero divisibile per 3. Se consideriamo gli Arcani Maggiori come la parte celeste del mazzo e dividiamo le 21 Lame secondo quanto detto finora otterremo 3 gruppi di 7. In questi tre gruppi avremo modo di osservare molteplici aspetti del ‘Viaggio dell’Eroe’ compiuto dal Matto.
Il 4 lo ritroviamo, invece, negli Arcani Minori in quanto il 4 rappresenta il quadrato e questa figura simboleggia il nostro mondo, composto dagli elementi che, a loro volta, sono 4, così come 4 sono i semi rappresentati.
Inoltre, il significato degli Arcani Minori è sempre legato a questioni meno complesse e più ‘materiali’ a differenza dei Maggiori, che abbracciano tematiche spirituali e concettuali più profonde.
Riuscite anche voi a vedere questo schema dopo questa labirintica spiegazione?
Del resto, non è possibile semplificarla ulteriormente, l’esoterismo ha un suo livello al quale si arriva per gradi, questo il senso di un cammino come il nostro, scandito da più e più approdi.
E, a tal proposito, è interessante notare come: 3x(4+7)=33. Procedendo lungo la nostra speculazione matematica potremmo anche porci questa domanda, come potremmo disporre gli Arcani Maggiori all’interno dei tre gruppi in modo tale che ogni gruppo risulti avere la stessa somma data dai valori numerici delle stesse carte che ne fanno parte?
In matematica questo tipo di problemi ha a che fare con il concetto di partizione. Esistono moltissime soluzioni ma la cosa importante è che il risultato possibile è solo uno: 77, cioè il valore cabalistico delle seguenti parole:
• LEV ADAM: il cuore dell’uomo;
• MIGDAL: torre;
• OZ: forza.
Mi piace pensare che questo piccolo gioco matematico sia qui a testimoniare che i Tarocchi, se ben compresi e impiegati, riescono a leggere il cuore dell’uomo, nonostante, a volte, sia chiuso dentro una torre. Ma, soprattutto, 77 è il numero totale di carte del mazzo, escludendo il Matto, che come valore ha zero.
Andando avanti e giocando stavolta con le Età Massoniche, rileveremo le seguenti coincidenze:
(3+5)x7=56, il numero degli Arcani Minori;
(3×5)+7=22, ovvero il numero esatto degli Arcani Maggiori.
Sommando questi due risultati otterremo chiaramente sempre 78, ma stavolta partendo da numeri simbolicamente preziosi per chi segue il nostro cammino. Chiaramente non esistono documenti che attestino un legame tra le età massoniche e le due componenti del mazzo, ma è affascinante accostarsi allo studio dei Tarocchi anche attraverso la matematica, intesa nella sua forma più essenziale, ovvero come strumento per indagare le leggi che ci circondano e i rapporti tra le cose attraverso il numero.
Tutto quello che avete letto fin qui è frutto del mio personale lavoro di ricerca e meditazione, vi prego, dunque, di prenderlo come tale e rispettarlo. L’unico autore che io conosca che procede a una divisione per tre degli Arcani Maggiori è Papus.













