Ingredienti
400 grammi di spaghetti
250 grammi di taralli sugna e pepe
150 grammi di acciughe sotto sale
150 grammi di olive denocciolate
80 grammi di capperi
1 spicchio d’aglio
1 peperoncino piccante
Prezzemolo q.b.
Sale q.b.
Olio EVO q.b.
Procedimento
Si tratta di una mia variante di un primo di origine siciliana, la Pasta con muddica atturrata, con la mollica tostata, un piatto povero che nasce a Palermo e che poi si è diffuso un po’ in tutto il meridione. In alcune zone è preparato il giorno della Vigilia di Natale.
In una padella mettiamo a scaldare abbondante olio, aggiungendo poi l’aglio tagliato finemente e il peperoncino piccante, preferibilmente fresco.
Facciamo sciogliere i filetti di acciuga a fuoco lento; sbricioliamo i taralli, ne teniamo da parte una manciata e li mettiamo in padella a tostare con il soffritto di aglio e peperoncino.
Aggiungiamo le olive tagliate grossolanamente e i capperi, correggendo di sale.
Nel frattempo, facciamo cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scoliamo al dente allungando un mestolo del liquido di cottura al condimento.
Saltiamo la pasta in padella completando con abbondante prezzemolo tritato finemente.
Impiattiamo e guarniamo con il restante tarallo sbriciolato.
La ricetta originale prevedeva la mollica di pane raffermo al posto del tarallo. In effetti era uno dei tanti piatti popolari per recuperare in pane vecchio, in aggiunta alle acciughe, anche fresche, pescato molto comune in quelle zone del Mediterraneo.
Come alternativa viene utilizzato anche il pane grattugiato, ma vi devo dire che il risultato non mi soddisfa.
Così come sono una mia aggiunta le olive e i capperi.
Accompagniamo con un Grillo di Sicilia bianco.
Buon appetito!
Autore Carolina Barra
Carolina Barra, impiegata in pensione, profonda conoscitrice del cibo in tutte le sue declinazioni, adora cimentarsi nei piatti tipici della tradizione e scoprirne i trucchi per poterli tramandare.













