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Sofritto alla corfiota

Sofritto alla corfiota

Ingredienti

1 chilo di vitello
150 grammi di farina
Una noce di burro

Olio EVO q.b.
7 spicchi d’aglio
Una tazza di aceto di vino bianco
Una tazza di vino bianco
Una tazza di brodo di manzo
Prezzemolo q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento

Si tratta di un piatto tipico della Grecia, in particolare di Corfù, isola che, anche dal punto di vista gastronomico, risente molto dell’influenza italiana.

Per avere un ottimo risultato, bisogna, ovviamente, scegliere la carne giusta. Trattandosi di una cottura medio lunga, abbiamo bisogno di un taglio che possa reggerla; quella che preferisco è la gallinella, conosciuta anche come muscolo, che ha proprio queste caratteristiche.

Le fette devono essere alte grosso modo un paio di centimetri.

Pratichiamo qualche taglietto ai lati, per evitare che si arriccino, e le condiamo con sale e pepe, poi le passiamo nella farina, facendo attenzione a eliminare quella in eccesso.

In una padella facciamo scaldare l’olio e sciogliere il burro, poi mettiamo a rosolare la carne, che deve assumere una colorazione dorata su entrambi i lati.

Naturalmente, non le mettiamo tutte assieme, ma una o due, a seconda della grandezza della padella. Non si devono sovrapporre e dobbiamo avere lo spazio per poterle girare agevolmente.

Le prendiamo con una schiumarola e le mettiamo da parte.

Prendiamo gli spicchi d’aglio, li tagliamo a fettine e poi li facciamo imbiondire nello stesso olio dove abbiamo dato la prima cottura alla carne. Basterà un minuto a fuoco medio.

Subito dopo versiamo l’aceto per farlo sfumare.

A questo punto uniamo la carne e il vino bianco.

Stavolta aspettiamo semplicemente che il vino cominci a creare vapore, poi allunghiamo il brodo; ne uso uno che faccio io, molto semplice. In sostituzione possiamo utilizzarne uno granulare o anche un dado.

Regoliamo di sale e pepe.

In base allo spessore della carne, facciamo completare la cottura per tre quarti d’ora circa.

Il vitello deve diventare morbido ma non deve disfarsi e il sughetto si deve addensare.

Cinque minuti prima di spegnere possiamo aggiungere abbondante prezzemolo tritato finemente.

In Grecia lo servono caldo, con un contorno, che può essere del purè di patate, del riso in bianco o delle patatine fritte.

Devo dire che ho apprezzato anche la variante con gli spaghetti.

Possiamo tagliare la carne a striscioline o a cubetti e saltarci la pasta dentro, il risultato è comunque eccellente.

Abbiniamo un Greco di Tufo.

Buon appetito!

Autore Carolina Barra

Carolina Barra, impiegata in pensione, profonda conoscitrice del cibo in tutte le sue declinazioni, adora cimentarsi nei piatti tipici della tradizione e scoprirne i trucchi per poterli tramandare.