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‘Semenzella’ a Classico Contemporaneo

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Semenzella


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In scena il 24

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa di Hermes Comunicazione.

Nell’ambito di Estate a Napoli 2016 dal 17 al 30 agosto si terrà la rassegna teatrale ‘Classico Contemporaneo’ III edizione, direzione artistica Gianmarco Cesario e Mirko Di Martino, organizzazione Teatro dell’Osso in collaborazione con Aries Teatro ed Eventi.

L’ottavo appuntamento è nel Chiostro del Convento di San Domenico Maggiore, Napoli, mercoledì 24 agosto, ore 21:30, con ‘Semenzella’ uno spettacolo di Sandro Dionisio ispirato a ‘Le Baccanti’ di Euripide con Tina Femiano, Carmen Femiano e Simona Pipolo.
Aiuto regia e Partitura video Matteo Ciotola, costumi Maria Pennacchio, luci Ciro di Matteo,
musiche di Pan, Nando Misuraca e Gaemaria Palumbo, foto di scena Irene Gaeta, regia Sandro Dionisio.

‘Semenzella’  è il canto di battaglia, assieme accorato e fiero, di un popolo che si trova in guerra per caso. Un popolo di donne del Sud cariche di sapienze e di forza come solo alle donne può accadere. Donne trasformate in streghe in quanto femmine e dunque devianti dalla logica ottusa del potere e del controllo. Come le Baccanti di Euripide si uniscono a difesa di una terra martoriata per elevare il proprio canto, tra il lamento e la sfida; subito trasformato in azione anarchica e pericolosa dalla logica poliziesca del governo Berlusconi che voleva a questo popolo imporre un ulteriore affronto.

L’opera, scritta e diretta dal regista Sandro Dionisio, è ispirata a fatti di cronaca realmente accaduti e datati 2010, quando nella città di Terzigno la popolazione fu protagonista di una vera e propria rivolta contro la decisione governativa di aprire in quel luogo ”la cava più grande d’Europa”, a dispetto del disastro ambientale già imposto al territorio con l’apertura di cava Sari.

Semenzella è una “Mamma Vulcanica”, una donna semplice divisa tra famiglia e barricate improvvisate ma è anche la voce antica di una comunità che rivela solo nel finale la propria natura mitologica. Salita per caso su un olivo della propria bellissima terra devastata, Semenzella si trova a bruciare la bandiera italiana senza vera convinzione, ma lo choc di quell’atto diventa il pretesto per raccontarsi e mettersi in gioco.

Un testo per voce e coro, dove la voce arcaica della città si perde nelle strofe delle canzoni popolari trovando in esse una eco se non una risposta. Ispirata ai canoni del nuovo teatro di ricerca di Neiwiller e de Berardinis, la pièce è interamente affidata alla forza attoriale delle sue protagoniste nel segno di un teatro essenziale eppure fortemente comunicativo. L’azione scenica è contrappuntata da una partitura di immagini video originali curate dal giovane Matteo Ciotola, talento prestato al teatro dalle fila del corso di Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

L’omaggio appassionato di Erri De Luca alla gente di Terzigno introduce una canzone alla Sirena Partenope che trova sempre nuove spoglie per incarnarsi nel ventre vivo della città, affidata alla sensibile interpretazione di Tina Femiano, Simona Pipolo e alla voce di Carmen Femiano, che interpreta alcuni classici della canzone popolare, accompagnata dalle musiche di Pan, Nando Misuraca e Gaemaria Palumbo.

Semenzella, Tina Femiano

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