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Sei indeciso?

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Indeciso


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Sulle conseguenze delle proprie decisioni

Non mi pesa fare qualcosa, ciò che mi angustia di più è il non riuscire a decidermi se farla o non farla!

È una specie di purgatorio mentale, in attesa di una spinta che conduca finalmente alla decisione ma, spesso, quell’attesa è così lunga e così frustrante che finisce ineluttabilmente per creare più dolore di una eventuale scelta sbagliata.

In fondo, solo dopo aver deciso possiamo sapere se la strada intrapresa sia quella giusta oppure no, poiché l’incerto è sempre in agguato con qualunque sorpresa e, per poterlo scovare, dobbiamo avere il coraggio di fare una scelta ben precisa e ben definita.

In un mondo sempre più confuso e sempre meno rassicurante è del tutto normale che aumentino in gran numero le persone che si rivolgono ai consulenti filosofici, poiché questi ultimi, tra gli altri compiti, hanno quello di aiutare a conoscersi meglio affinché poi, sia più facile decidere che indirizzo prendere, sia in campo professionale, come in quello matrimoniale, relazionale e nella gestione di qualunque rapporto.

Avere la capacità di sviluppare un’autonomia decisionale, senza dipendere sempre dagli altri, è di importanza vitale per la nostra esistenza.

Da bambini erano i genitori a scegliere per noi, ma da adulti non possiamo continuamente cercare “cloni” paterni o materni per toglierci la fatica di decidere, così da potere deresponsabilizzarci e magari accusare altri, in futuro, qualora i percorsi scelti non portino i frutti sperati.

Ogni tanto qualcuno mi dice:

Sono stata da un veggente e mi ha detto che la mia missione è questa!

Tutto ciò è molto pericoloso.

Strada facendo potresti accorgerti che “quella strada” non fa per te, ma ti ostinerai a percorrerla perché un “sensitivo” ti ha fatto credere di avere una missione speciale da portare a termine e finirai per farti del male.

Altri mi dicono:

Sento che l’Universo mi ha dato questa missione!

La cosa è accettabile solo se riconosci che, in quanto microcosmo nel macrocosmo, in fondo, quell’Universo di cui mi parli sei tu e che la scelta è tutta tua, cosicché sarai ancora tu a decidere di cambiare qualora ti accorgessi di avere preso una decisione poco conveniente per le tue attitudini, senza aspettare chissà quale “segno divino” da un Universo fuori di te.

Il bravo Consulente Filosofico non si comporta come un tuttologo che indica imperativamente una strada, semmai come un dispositivo anti-nebbia che disperde la tua confusione mentale, affinché tu possa vedere bene dove stai andando e se sia o meno il caso di continuare o cambiare percorso.

Ti aiuta ad avere coscienza dei tuoi interessi, delle tue aspirazioni economiche, materiali o spirituali, delle tue inclinazioni e delle tue capacità di adattamento all’ambiente che ti circonda.

Per poter decidere una qualunque strada non è bene affidarsi ad un improbabile indovino, bensì alla capacità di valutare se stessi e l’ambiente in cui si vive, in modo realistico e non fantasioso.

È estremamente pericoloso prendere decisioni in un momento di esaltazione psichica – ho una missione da compiere! – sia essa dovuta ad eccessivo entusiasmo o ad un moto di rabbia.

Se non si è in grado di scegliere, senza l’aiuto di qualcuno, è certamente bene affidarsi ad un esperto che, anziché decidere al posto nostro, ci aiuti a creare uno spazio mentale sereno, affinché la visione interiore si illumini, dandoci la chiara dimensione delle nostre possibilità per una sana valutazione inerente a qualunque progetto desideriamo realizzare.

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Autore natyan

natyan, presidente dell’Università Popolare Olistica di Monza denominata Studio Gayatri, un’associazione culturale no-profit operativa dal 1995. Appassionato di Filosofie Orientali, fin dal 1984, ha acquisito alla fonte, in India, in Thailandia e in Myanmar, con più di trenta viaggi, le sue conoscenze relative ai percorsi interiori teorici e pratici. Consulente Filosofico e Insegnante delle più svariate discipline meditative d’oriente, con adattamento alla cultura comunicativa occidentale.