Home Territorio Estero Scoperte vicino a Cesarea due statue romane di oltre 1700 anni fa

Scoperte vicino a Cesarea due statue romane di oltre 1700 anni fa

Le statue, conservate in condizioni straordinarie, sono state rinvenute sepolte in un torchio romano-bizantino durante lavori infrastrutturali e potrebbero aver adornato un tempo una sontuosa villa nella zona di Cesarea

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo.

Una spettacolare scoperta archeologica a Binyamina, a 6 km da Cesarea: due statue in marmo – protomi, ovvero testa e busto -, risalenti a circa 1.700 anni fa e raffiguranti personaggi storici del mondo greco-romano, sono state rinvenute sepolte in una fossa di raccolta del vino di un torchio romano-bizantino.
Su una delle statue è stata conservata un’iscrizione greca recante il nome «Licurgo».

Le protomi sono state portate alla luce nel corso di uno scavo archeologico diretto dall’Autorità israeliana per le Antichità nell’ambito del progetto ‘Connecting Israel’, volto a raddoppiare le linee ferroviarie costiere, Piano Nazionale delle Infrastrutture 65, introducendo treni ad alta velocità da 250 km/h che ridurranno il tempo di percorrenza tra Haifa e Tel Aviv a solo mezz’ora, creando così la ‘Ferrovia Costiera ad Alta Velocità’.

Le spettacolari statue sono state presentate per la prima volta in occasione del convegno archeologico annuale ‘Center VII – The Domestic House’, in programma giovedì 18 giugno al MUZA di Tel Aviv – Eretz Israel Museum di Tel Aviv, in collaborazione con la Regione Centrale dell’Autorità per le Antichità di Israele, l’Istituto di Archeologia Sonia e Marco Nadler dell’Università di Tel Aviv, l’Istituto di Archeologia del Dipartimento Martin (Szusz) di Studi sulla Terra d’Israele e Archeologia dell’Università Bar-Ilan e il MUZA. Le statue saranno esposte al pubblico presso il museo per tutta la durata dei mesi estivi.

Eliran Oren e Avishag Reiss, Direttori degli scavi per conto dell’Autorità israeliana per i beni culturali, affermano:

Le statue risalgono al periodo romano e, cosa interessante, non sono state rinvenute in situ, nel luogo in cui un tempo si trovavano!

Misteriosamente, sono state rinvenute disposte ordinatamente, a faccia in giù, all’interno di una fossa di raccolta del vino di un torchio di epoca romano-bizantina; ciò significa che sono state sepolte quando il torchio è stato messo fuori uso.

Al momento non si sa perché le statue siano state nascoste qui – forse per preservarle.

Michael Sorotskin, archeologo dell’Autorità israeliana per i beni culturali, racconta:

Mentre scavavamo nel torchio, qualcosa spuntava dal terreno e gli operai mi hanno chiamato.

C’era la sensazione che stessimo per scoprire qualcosa che davvero non avrebbe dovuto trovarsi lì. All’improvviso ci siamo resi conto che non si trattava della solita ceramica: era marmo!

Poi, lentamente, molto lentamente, le due statue sono venute alla luce. Faccio ancora fatica a trovare le parole giuste. È semplicemente meraviglioso.

I direttori dello scavo, Oren e Reiss, aggiungono:

Si tratta di una scoperta irripetibile. È stato davvero inaspettato, ma in qualche modo le scoperte davvero importanti vengono sempre alla luce proprio l’ultimo giorno dello scavo.

Secondo il dottor Peter Gendelman, esperto della regione di Cesarea presso l’Autorità israeliana per le Antichità:

Queste statue si aggiungono ora a una serie di ritratti di personaggi storici precedentemente scoperti a Cesarea. L’ultima volta che una figura del genere è stata scoperta qui risale agli anni 90.

Una protome reca un’iscrizione greca che conserva il nome di Licurgo.

Nella storia greca sono noti due personaggi importanti con questo nome: Licurgo di Sparta, il suo fondatore, e Licurgo di Atene, famoso statista e oratore del IV secolo a.C. È possibile che questa statua si riveli raffigurare una di queste due figure storiche, ma la nostra ricerca è solo all’inizio.

Il dottor Gendelman aggiunge:

Durante il periodo romano, statue di questo tipo venivano esposte sia negli edifici pubblici che nelle dimore dell’élite, che cercava di ricollegarsi al mondo culturale e spirituale dell’antichità.

Non lontano dal sito del ritrovamento erano stati precedentemente portati alla luce i resti di un bagno pubblico, ed è possibile che le statue decorassero una lussuosa villa di un abitante di Cesarea.

Dopo la loro prima esposizione al pubblico, le statue saranno sottoposte a un processo di pulizia, conservazione e ulteriori ricerche, durante il quale gli studiosi cercheranno di identificare con certezza chi raffigurano e l’esatto contesto antico in cui erano originariamente collocate.

Secondo Gil Omer, Direttore generale del MUZA – Eretz Israel Museum di Tel Aviv:

Non capita tutti i giorni che statue marmoree risalenti a 1.700 anni fa vengano rinvenute in uno stato di conservazione così impressionante.

Siamo orgogliosi di essere il luogo in cui il pubblico potrà ammirare per la prima volta questa straordinaria scoperta.

Esporre le statue nel Padiglione della Ceramica del MUZA rappresenta un’occasione rara per presentare ai visitatori un ritrovamento archeologico eccezionale poco dopo la sua scoperta e per coinvolgerli in una storia affascinante.

Yelena Elgart-Sharon, curatrice del Padiglione della Ceramica del MUZA:

Le statue recentemente rinvenute durante gli scavi dell’Autorità israeliana per i beni culturali nei pressi di Binyamina offrono al pubblico una rara opportunità di partecipare al processo di rivelazione del passato quasi in tempo reale.

Siamo orgogliosi di ospitare ed esporre questo ritrovamento unico al MUZA poco dopo la sua scoperta.