Home Lazio Regione Lazio Rocca: Ricordare Francesco Cecchin per non ripetere errori del passato

Rocca: Ricordare Francesco Cecchin per non ripetere errori del passato

Giardini Francesco Cecchin

Deposizione corona di fiori nel 47° anniversario dalla morte

Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Lazio.

Oggi ricordiamo Francesco Cecchin, giovane militante del Fronte della Gioventù, vittima di un’epoca segnata da violenza e accecamento ideologico.

La notte del 28 maggio 1979, mentre passeggiava a Roma in compagnia della sorella, fu brutalmente aggredito da un gruppo di avversari politici. Ritrovato gravemente ferito in un cortile del quartiere Trieste, morì dopo diciannove giorni di agonia, il 16 giugno 1979. Francesco aveva solo 17 anni.

La sua vita, spezzata troppo presto, è diventata simbolo di un’Italia segnata dall’odio ideologico e dalla violenza politica. Un caso mai chiarito, tra silenzi e insabbiamenti. Ricordarlo oggi significa scegliere il confronto civile, rifiutare ogni fanatismo e chiedere verità e giustizia.
Perché nessuno debba più morire per le proprie idee.

Francesco Cecchin è parte di una storia che non deve essere dimenticata, per insegnare alle giovani generazioni che quella stagione di crudeltà, di collasso morale e civile, non ha prodotto altro che sangue, dolore e lacrime.

Affinché il sacrificio di giovani vite innocenti non rimanga vano. Francesco, come tutti i caduti di quella guerra civile strisciante, non deve essere confinato solo nel ricordo di una parte, ma diventare memoria dell’intera comunità nazionale, perché vittima innocente di una stagione buia della storia d’Italia.

Oggi, nel nome di Francesco, rinnoviamo l’impegno per una società più giusta, dove le idee si confrontano con rispetto e, soprattutto, dove nessuno debba rischiare la vita per le proprie convinzioni.

Lo dichiara il Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.