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RET, approvato tracciato Romea proposto da Parco Foreste Casentinesi

Via Romea Germanica Arezzo


Dichiarazione dell’Ass. Ciuoffo

Riceviamo e pubblichiamo da Agenzia Toscana Notizie.

La Giunta regionale ha approvato la proposta di tracciato arrivata dal Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna per il tratto della via Romea Germanica che lo attraversa. L’approvazione è arrivata sentita la Consulta tecnica della Rete Escursionistica Toscana, RET, i Carabinieri – Forestali e il Club Alpino Italiano e ne permetterà l’inserimento nel catasto della Rete.
Il percorso sarà appositamente segnalato e attrezzato con specifici interventi che ne renderanno più semplice la fruizione e si fa strada all’interno del Parco nei territori dei Comuni di Chiusi della Verna e Bibbiena.

Il tracciato passa dalle località Corezzo e Frassineta, arriva al bivio Frassineta/Poggio la Lorca per poi dirigersi verso l’altro bivio Poggio la Lorca/Casa Santicchio e giungere in località Casa Santicchio, per dirigersi a Pezza, Casino di Pezza e terminare a Giona di sotto.

Afferma l’Assessore al Turismo della Regione Toscana Stefano Ciuoffo:

Lo sviluppo di questo ulteriore itinerario all’interno di una cornice come quella dello splendido Parco delle Foreste Casentinesi che solo pochi mesi fa è stato decretato come il più bello d’Italia da una classifica stilata da un sito di viaggi specializzati, va nella direzione intrapresa dalle nostre politiche regionali di favorire un turismo sostenibile e a contatto con la natura riscoprendo e valorizzando antichi percorsi storici o spirituali.

Mettendoli in sicurezza e con la dovuta segnaletica forniremo così un servizio in più per gli amanti del genere.

La via Romea Germanica segue il racconto fatto dall’abate Alberto nacque che divenne nel 1232 Abate del Monastero Benedettino della Santa Vergine Maria di Stade, allora importante città anseatica portuale situata alla foce del fiume Elba, in Germania.

Quando Alberto si dimise dalla sua carica, entrò nel convento dei Frati Minori di San Giovanni, votato all’ideale di povertà francescano, della città di Stade. Qui si dedicò alla stesura dei cosiddetti ‘Annales’, una cronaca in latino dei più importanti avvenimenti ecclesiastici e politici del suo tempo.

Inserito in quest’opera si trova il dialogo fra i due monaci, Tirri e Firri, a proposito delle migliori vie per un pellegrinaggio verso Roma. Nel dialogo, scritto in forma di racconto, come spesso si faceva nel medioevo, l’Abate fornisce diversi itinerari con dati precisi su luoghi a distanze da attraversare, sulle condizioni della strade e indicazioni esatte sulla lunghezza delle singole tappe in miglia tedesche.

Il manoscritto originale si trova nella biblioteca Herzog August di Wolfenbuttel, in Germania. Il viaggio dell’Abate Alberto, è oggiil percorso ufficiale della via Romea Germanica. La Via Romea Germanica parte da Stade in Germania e dopo 2.200 km giunge a Roma. Il tratto Toscano, oltre al Casentino si estende fino al comune di Cortona per entrare in Umbria e ricongiungersi alla Via Francigena a Montefiascone.

La RET, lo ricordiamo, è normata dalla Legge Regionale 17/1998 ‘Rete escursionistica della Toscana e disciplina delle attività escursionistiche’, con la quale la Regione Toscana, nell’ambito delle azioni tese alla conoscenza, valorizzazione e tutela del proprio patrimonio ambientale, delle tradizioni locali e dei caratteri culturali e storici del paesaggio toscano, favorisce lo sviluppo dell’attività escursionistica quale mezzo per realizzare un rapporto equilibrato con l’ambiente, promuove il recupero della viabilità tramite la realizzazione della rete escursionistica e dei sentieri.

La RET è, quindi, l’insieme delle strade carrarecce, mulattiere, sentieri, piste che, ubicate al di fuori dei centri urbani, e inserite in un apposito catasto, consentono l’attività di escursionismo.

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