Un modello di comunità per la presa in carico delle persone con SLA e patologie neuromuscolari
Riceviamo e pubblichiamo.
Questa mattina il Centro Clinico NeMO di Arenzano, presso l’Ospedale ‘La Colletta’, ha accolto la visita istituzionale della Regione Liguria, rappresentata da Massimo Nicolò, Assessore alla Sanità, Politiche socio-sanitarie e sociali e Terzo Settore; Paolo Bordon, Direttore Generale del Dipartimento Sanità e Servizi Sociali, in carica da gennaio 2025; e Claudia Telli, Responsabile delle Politiche Sociosanitarie, che, dal 2011, segue con attenzione e concreta presenza i percorsi di presa in carico dell’alta complessità.
Ad accoglierli, il Direttore Clinico del Centro, Fabrizio Rao, pneumologo e rianimatore; Paolo Lamperti, Direttore Generale dei Centri Clinici NeMO; Alberto Fontana, Segretario di Fondazione Serena, ente gestore degli otto Centri NeMO in Italia; e la delegazione territoriale di AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, con Anna Cecalupo, Genova, Valentina Sguerso, Savona, e Tiziana Taggiasco, Imperia.
La visita è stata occasione di confronto attento e concreto sulle prospettive dei servizi dedicati alle persone con SLA e malattie neuromuscolari.
Particolarmente significativo il gesto dell’Assessore Massimo Nicolò, che ha voluto incontrare direttamente alcuni pazienti, entrando in più di una camera, per ascoltare le loro storie e raccogliere indicazioni concrete.
Un approccio attento e umano, confermato anche dal dialogo con gli operatori del Centro e i rappresentanti dell’Associazione: un segnale positivo di reale attenzione e partecipazione.
Un modello di integrazione sociosanitaria che promuove prossimità, continuità della presa in carico e collaborazione tra ospedale, territorio e Terzo Settore, restituendo valore alla relazione di cura e alle reti che la rendono possibile.













