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Regina di Elementi

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Regina di Elementi di Vincenzo Cacace


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Olio su tela, cm.50×40

“Sei impossibile!” Disse sdegnato l’anziano Maestro… gettando con gesto di stizza il carboncino con il quale cercava di riprodurre gli sfumati eccezionali di un antico cartone rinascimentale

… ma non facciamo nomi… mettiamoli sotto una coltre di silenzio per nascondere il senso di impotenza provato da un grande artista moderno nei confronti di un altro antico, celebrato dalla Storia… la cui lezione, dopo epoche che hanno visto il succedersi di nuovi modi stilistici, poteva dirsi superata…

… e sarà forse utile aggiungere… che anche il foglio da disegno che aveva vissuto sulla propria superfice quel “cimento”, sollecitato dal regista televisivo che lavorava al documentario… dal titolo altisonante, ‘Come nasce un’Opera d’Arte’, finì nel cestino della carta straccia… e con suo grande rammarico… forse lo avrebbe volentieri portato a casa sua per il solo valore della firma sul mercato dell’arte contemporanea… ma, appunto… l’affermato artista, pur ferito nella sua dignità… fu… molto più onesto!

Ero ancora un ragazzo… che intraprendeva gli studi artistici… e dei due Maestri, quello Antico e quello Moderno, ne studiavo sui libri e con visite ai musei, la lezione… quando vidi l’episodio in quella trasmissione alla TV… allora ancora in bianco e nero.

Poi… la Vita… arriva subitanea… ed è come una tempesta… uno sconvolgimento elementale che tutto sovverte, nella quale si è costretti a compiere scelte decisive… e tra queste, quella di dover adottare uno “slang”… o una lingua corrente che permetta d’essere compresi e trasmettersi, quindi, con il proprio fare, nell’immediatezza dominata dalla cronaca… mentre la dimensione più interiore e profonda avrebbe certamente preferito perfezionare la conoscenza di un “argot” più funzionale alla storia vera ed a quegli “arcani” del mondo degli archetipi universali, intravisti e sfiorati appena, nel volo radente della giovinezza.

E… ciò avviene sia nella lingua parlata e parimenti in quella… disegnata o dipinta… poi si riflette sul senso dell’inespresso… sacrificato alla Sintesi nella quale, purtroppo, non tutti hanno avuto volontà di riporre Memoria e Conoscenza e si chiede poi, all’Analisi, di riavvolgere il filo di ciò che abbiamo perduto.

Così accade… che mentre si crede o ci si illude di vivere nella “logichevolezza” da tutti indicata… anzi sbandierata attraverso quelle mezze idee, espresse non da veri maestri ma, dall’imperante dilettantismo, un “mostro”… che, sempre approfitta del sonno della Ragione e… quindi sottoproduce ancor di più imbonitrici “ideuzzologie”… emerga ciò che era rimasto a livello latente… cioè di nuovo un modo più vero e sostanziale, che si era adeguato nei tempi millenari a seguire i ritmi della natura e non, al seguire un’esigenza del “sorpasso”, peraltro immotivata, perché nel movimento generale dell’Universo nessuno arriva per primo se non l’Universo stesso.

È in una “bolla” d’aria il mondo… ed è proprio là, dove esiste la Vita che, si scatena la Tempesta degli Elementi… ma la loro è la naturale andatura… e noi, invece di tentare almeno di comprenderla, ne vogliamo imporre un altra “artefatta” come regola alla nostra realtà?

Per capire… vorrei esser Terra… vorrei poi esser Fuoco… o Aria per girare intorno alle “cose” ed esserne il respiro… ma…

“E… se sorgente ora mi faccio, come una vena d’acqua che filtra dalla terra… ora più che mai… non saprei dir da quale parte o lontananza arrivi… e se sia davvero acqua pura…
Vorrei dire ch’essa discende certo da quella primigenia… ma, io son solo la sorgente… ed alla fine non so se essa sia un elisir che la mente riporta ad un gusto perduto… e indefinibile…”

Sono anni che provo a fotografare una mia opera… e… la figura dipinta ogni volta, puntualmente si realizza in un’immagine sempre sfocata… che anch’io affascinato da quell’effetto che mi fa ricordare sfumature antiche e… forse anche volendo non riuscirei mai più a ricopiare esattamente… ma soltanto a provare con altre immagini a produrne di nuove che riuscirebbero sì… ma, sempre diverse… e non è per la mia ormai comprovata incapacità nell’utilizzare anche il più efficace ed aggiornato strumento di riproduzione… la macchina fotografica che imprigiona la luce… ed eccezionalmente… come in questo caso… anche il mistero…

Anche i fotografi più esperti hanno tentato ed anche nelle prove di stampa hanno fallito.

La mia Regina degli Elementi si rifiuta d’essere riprodotta con chiare e nitide sembianze… ella, ormai credo di capirla, preferisce le dissolvenze, ama velarsi con una leggera foschia, per farsi dire, vista poi nel reale, quanto la sua pelle sia vellutata, tanto da lasciare chi la guarda, stupito, sconcertato.

Brume sfumano la presenza dei Principii Elementali che la incoronano Regina… e io ancora non ne ho svelato il mistero che l’accompagna e… forse io stesso a pensarci bene, non voglio, alimentando gli interrogativi aperti dalla curiosità, dal desiderio di Conoscenza, memore del richiamo proveniente dalle classiche deità, prigioniere nell’atramento chiaroscurale dei pittori ellenistici e poi nei misteri celati nello strato di cera encaustica degli artisti pompeiani, fino alle morbidezze sfumate dell’Eterno Femminino indagato da Leonardo… sì, ora vi dico che non ne ho svelato completamente il mistero… ma forse, preso nel mio onirico sonnambulismo creativo, sono penetrato nei confini di una terra inesplorata… dove la Regina degli Elementi mi accoglie… bella e misteriosa nel suo accennato sorriso, nel suo regno arcano.

E… continuo a domandarmi!
Mentre aleggia nell’aria un profumo… sarà forse… Chanel n°5…?

Ma… sarà… che la Natura beffarda… segue tranquillamente i fatti suoi e… quelle rare volte che riusciamo ad entrare in sintonia con essa, ci premia con alcune gocce del suo Mistero…?

Ti rendo… grazia… oh mia Regina di Elementi…..

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Vincenzo Cacace

Autore Vincenzo Cacace

Vincenzo Cacace, diplomato all'Istituto d'Arte di Torre del Greco (NA) e all'Accademia di Belle Arti di Napoli, è stato allievo di Bresciani, Brancaccio, Barisani, ricevendo giudizi positivi ed apprezzamenti anche dal Maestro Aligi Sassu. Partecipa alla vita artistica italiana dal 1964, esponendo in innumerevoli mostre e collettive in Italia e all'estero, insieme a Giorgio De Chirico, Renato Guttuso, Ugo Attardi, e vincendo numerosi premi nazionali ed internazionali. Da segnalare esposizioni di libellule LTD San Matteo - California (USA), cinquanta artisti Surrealisti e Visionari, Anges Exquis - Etre Ange Etrange - Surrealism magic realist in Francia, Germania e Italia.