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Pizza con la scarola

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Pizza di scarola


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Ingredienti per la pasta

400 grammi di farina
380 ml d’acqua
1 cubetto di lievito
2 cucchiai di olio EVO
2 cucchiaini di zucchero
2 cucchiaini di sale
200 grammi di sugna

Ingredienti per il ripieno
5 fasci di scarole
150 grammi di olive di Gaeta nere
40 grammi di capperi
100 grammi di alici salate
1 spicchio d’aglio
100 grammi di romano grattugiato
100 grammi di parmigiano grattugiato
Olio EVO q.b.
Sale q.b.
Pepe q.b.

Procedimento
Anche questa è una ricetta della tradizione campana, autunnale come invernale, a me in particolare ricorda il Natale, visto che spesso veniva preparata per il pranzo della vigilia in attesa del cenone, tanto per mantenersi leggeri.
Per prima cosa prepariamo l’impasto, con la farina, il lievito, il sale, lo zucchero, l’olio.
Se l’impasto ci sembra troppo morbido possiamo aggiungere un altro poco di farina.
Quando avremo ottenuto una massa elastica ed omogenea possiamo metterla a lievitare, magari coprendola con un panno; sarà pronta quando raggiungerà il doppio della grandezza originaria.

Dopo aver preparato l’impasto lo mettiamo a riposare e provvediamo al ripieno. Puliamo la scarola e prendiamo solo le parti più interne, più bianca e tenera, meno amara.
La facciamo stufare in una padella con olio d’oliva e uno spicchio d’aglio, che toglieremo, facendo attenzione a non esagerare.

Facciamo raffreddare la verdura, la scoliamo, per evitare che troppi liquidi bagnino la pasta, e la mettiamo in una zuppiera dove aggiungiamo le olive snocciolate e tagliate, le alici spezzettate, i capperi dissalati, il romano e il parmigiano grattugiato, sale e pepe, mescolando tutto per bene.

Una variante può essere quella di aggiungere uva passa e pinoli, che ci stanno benissimo, ma non a tutti piacciono: di solito se non ho ospiti le metto anch’io, in famiglia piacciono a tutti.

Quando sarà lievitato l’impasto possiamo condirlo con la sugna, un po’ di romano grattugiato e con il pepe, per poi dividerlo in due.

Ungiamo una teglia con la sugna e foderiamo con la prima parte della pasta.
Poi versiamo il ripieno, una bella spolverata di pepe, e copriamo con la pasta avanzata.
A questo punto, volendo possiamo spennellare con un bianco d’uovo; è un accorgimento che non serve per il sapore, ovviamente, ma che conferisce un bel colorito alla pizza.

Mettiamo per 40 – 50 minuti in forno preriscaldato a 180 – 200 gradi, dipende dal forno, facendo sempre attenzione a verificare la cottura.

È ottima da mangiare calda, ma deliziosa anche fredda.

Un bel vino amabile e frizzante è quello più indicato per accompagnarla, magari un Lambrusco, se non un bel Gragnano.

Buon appetito!

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Carolina Barra

Autore Carolina Barra

Carolina Barra, impiegata in pensione, profonda conoscitrice del cibo in tutte le sue declinazioni, adora cimentarsi nei piatti tipici della tradizione e scoprirne i trucchi per poterli tramandare.