Accendi il motore della solidarietà!!!
Chi va per mare ha sempre il cuore immerso nel blu, non importa dove si trovi fisicamente. Perché andar per mare a vela (non ce ne vogliano gli altri), è una scuola di vita.
Così, quando un velista chiede aiuto, molte mani e cuori rispondono.
Handarpermare Onlus da vent’anni anni diffonde la cultura del mare e l’amore per la vela rendendola fruibile a chi, apparentemente, non potrebbe. Tramite i suoi volontari e le sue imbarcazioni, fa salpare i sogni di persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali.
Oggi vogliamo parlarvi di Fidelia, una delle barche dell’associazione, un Bavaria di 13 metri, confiscata a Gallipoli ad un gruppo di scafisti trafficanti di esseri umani che, nel 2019, stava trasportando cinquanta persone – a bordo di un 13 metri! – dalla Turchia verso l’Italia prima che venisse intercettata dalla nostra Guardia di Finanza.
Gli scafisti l’avevano ridotta decisamente male, racconta Lino Pelle, uno degli skipper volontari che da oltre dieci anni condivide il progetto di Handapermare:
Per i loro fini abietti, fra gli altri atti vandalici, avevano sottratto il limitatore di velocità al motore che, dopo aver retto in questi anni con copiosi e ripetuti rabbocchi di olio, sta definitivamente cedendo.
Per continuare a dar vita ai sogni di molte persone, l’Associazione, oggi, ha lanciato una campagna di raccolta fondi per poterlo sostituire e garantire, così, l’attività e la sicurezza dei nostri passeggeri.
Dopo la confisca, Fidelia è stata affidata ad Handarpermare che l’ha trasferita ad Imperia.
Sabato 27 settembre, abbiamo raggiunto telefonicamente il Vicepresidente Alberto Prudenzano impegnato, a Carrara, per il Blind Match-Racing, una regata organizzata fra equipaggi non vedenti, a bordo di Meteor a chiglia fissa.
Alberto, la cui carica energetica è contagiosa e motivante, ci spiega che la navigazione si svolge guidata da boe sonore e segnali, anch’essi sonori, posizionati sui boma in modo da segnalare agli equipaggi con quali mure stia procedendo la propria barca e quelle vicine.
Solitamente, qualsiasi sport praticato dai non vedenti è caratterizzato dall’accompagnamento di un vedente.
A bordo dei Meteor, però, siamo soli: due non vedenti al timone della nostra barca e delle nostre vite.
Questa è la grande differenza e la profonda esperienza di libertà, responsabilità e libertà, che viviamo ogni volta che salpiamo.
Lo dice Alberto, anch’egli non vedente, mentre aspetta che la pioggia smetta di cadere per poter gareggiare.
Ci sono molti progetti virtuosi, per fortuna, ma oggi ci pareva utile, e buono, parlarvi di Fidelia, di Handarpermare, una storia a lieto fine, anzi, a lieta continuazione.
Il sito web dell’Associazione restituisce il generoso racconto di questi volontari che in collaborazione con molte realtà, una fra tutte il Rotary Club, realizza i propri scopi benefici e formativi: http://www.handarpermare.it/.
Anche una donazione piccola ha un valore altissimo.












